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In Italia il ricambio generazionale in agricoltura è ancora lento, a differenza di quanto accade in altri Paesi europei, come Francia e Germania, in cui i giovani si insediano con maggiore facilità alla guida delle aziende. I dati dell'ultimo censimento nazionale dimostrano che gli imprenditori agricoli under 35 italiani sono poco più del 3% (la media europea è del 6%), mentre una recente relazione del Parlamento Europeo evidenzia che nei prossimi dieci anni andranno in pensione 4,5 milioni di agricoltori.
“Il grande freddo che viene dall’Artico e sta colpendo l’Europa preoccupa anche per le ripercussioni internazionali sui mercati, perché rischia di aumentare la volatilità dei prezzi delle materie prime, in particolare di grano tenero e orzo”.
In Italia il reddito degli agricoltori nel 2011, benché aumentato rispetto all’anno precedente, è ancora inferiore a quello del 2005. Mentre la volatilità delle quotazioni e la debolezza della posizione degli agricoltori sui mercati e l’aumento delle importazioni rendono sempre più necessario intervenire per dare fiducia alle imprese. Confagricoltura crede nella necessità di una riforma della Pac, adeguandola ai tempi, ma purtroppo le proposte della Commissione europea hanno deluso le nostre aspettative.
“Bolletta salata per gli agricoltori. Si deve ricorrere massicciamente al riscaldamento delle serre e delle stalle (per suini e avicoli), con gli impianti al massimo e costantemente accesi per evitare che gelino le tubature. Con il gasolio a costi record - con un aumento che supera i 250 milioni di euro in un anno - è un ulteriore salasso per le imprese agricole; ed ora i conti in rosso rischiano di aggravarsi ulteriormente”.
“Dopo lo sciopero dei Tir, l’agricoltura rischia di essere messa in ginocchio dal maltempo”. L’allarme viene da Confagricoltura, che teme problemi per la viabilità nazionale, per le previsioni della Protezione Civile di abbondanti nevicate e diffuse gelate, anche in pianura, nel Centro-Nord.
“Le decisioni del Consiglio dei Ministri di oggi in materia di semplificazione per le aziende rappresentano una prima risposta alle richieste da tempo e più volte sollecitate da Confagricoltura.” E’ questo il commento del presidente Mario Guidi al decreto approvato oggi dal Governo, che introduce norme di snellimento burocratico per le imprese, comprese alcune specifiche per il settore agroalimentare.
La conferma delle gravissime perdite che l’agricoltura sta subendo dallo sciopero degli autotrasportatori arriva dai dati raccolti da Confagricoltura nel settore della distribuzione: si stima che, a livello nazionale, venga consegnato ai punti vendita della GDO circa il 60% del quantitativo medio abituale di prodotti deperibili, come carne, ortofrutta, formaggi.
“Basta scioperi! Il Paese è fragile, l’agricoltura in ginocchio e tutta la filiera agroalimentare rischia il collasso”. L’appello per un rapido ritorno alla piena normalità viene dalla Giunta di Confagricoltura che oggi si è riunita per valutare l’emergenza ‘sciopero Tir’.
“Da Torino, a Napoli, a Palermo scaffali vuoti per i rifornimenti di frutta, verdura, latte, fiori che, per lo sciopero dei Tir, non arrivano a destinazione. Da un lato problemi di approvvigionamenti da parte di mercati, supermarket e negozi, dall’altro le aziende agricole che stanno distruggendo i loro prodotti andati a male”. Confagricoltura - che ha attivato una task force per monitorare l’emergenza provocata dalla protesta degli autotrasportatori – sta facendo costantemente il punto.
Contestualmente all’apertura del confronto tra Governo e Parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro, le Organizzazioni di rappresentanza dei datori di lavoro e dei lavoratori agricoli (Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Fedagri-Confcooperative, Legacoop-Agroalimentare, Agci-Agrital, Flai.Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil) hanno sottoscritto un avviso comune in materia di lavoro e previdenza
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