25.01.2017

Parte Spighe Verdi 2017, il riconoscimento di FEE e Confagricoltura per la sostenibilità

Sono aperte le candidature al programma 2017 di Spighe Verdi, il riconoscimento che la FEE (Foundation for the Enviromental Education) assegna ai Comuni italiani virtuosi in termini di sostenibilità.

“Spighe Verdi” si basa sull’esperienza di FEE nella gestione del programma internazionale “Bandiera Blu”, un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari che rispettano criteri di gestione sostenibile integrale del territorio, che vanta 30 anni di applicazione in 67 Paesi nel mondo.

Il programma parte dal presupposto che agricoltura e sostenibilità siano due realtà indissolubili e che dal loro rapporto  dipenderà molto del futuro del nostro territorio. “Spighe Verdi” rappresenterà, inoltre, un efficace strumento di valorizzazione del nostro patrimonio rurale, ricco di risorse naturali e culturali, anche in un’ottica di occupazione. Affinché il programma raggiunga il massimo del risultato, però, sono necessari due elementi essenziali: la volontà dell’Amministrazione comunale d’iniziare un percorso di miglioramento e la partecipazione della comunità e delle imprese alla sua realizzazione.

L’iter prevede che siano i Comuni ad autocandidarsi, dal sito di spighe verdi che a breve sarà disponibile (www.spigheverdi.net) o contattando gli uffici di Confagricoltura che si occupano del progetto (romano@confagricoltura.it; ulrike.nohrer@confagricoltura.it.

Successivamente sarà loro inviato il questionario e la guida alla compilazione. Il tutto, compresi i documenti che si richiedono a sostegno della proposta, dovrà essere consegnato a FEE Italia entro il 24 febbraio 2017, termine ultimo previsto dalla Fondazione.
Essendo Spighe Verdi un programma annuale, anche le città che sono state premiate nel 2016, se interessate, dovranno rimandare la propria candidatura.

Nell’ambito della sostenibilità ambientale l’agricoltura riveste un ruolo di primo piano: in particolare, ai fini del punteggio del questionario, questa occupa ben un terzo del totale.

Il riferimento  per la parte relativa al settore primario è dato proprio da Confagricoltura con il protocollo Ecocloud, sottoscrivibile dalle aziende direttamente dal sito confederale www.confagricoltura.it.