12.01.2018

Ortofrutta: confermato l'export italiano con valore in crescita

si consolida il trend positivo dell'export ortofrutticolo italiano", sottolinea fruitimprese, evidenziando che secondo una propria elaborazione su dati istat "a fronte di un calo dei volumi esportati, -6,1%, si registra un sensibile incremento del loro valore, 2,2%, grazie ai prezzi piu' alti spuntati sui mercati di destinazione. il saldo commerciale attivo si attesta a 597 milioni di euro, con una previsione di fine anno vicina al miliardo di euro". "complessivamente da gennaio a settembre le imprese italiane hanno esportato circa 3 milioni di tonnellate di prodotti per un valore di oltre 3,4 miliardi di euro. in calo il flusso di esportazione di ortaggi, -11,4%, agrumi, -20,2%, e frutta fresca, -4%, mentre cresce la frutta secca, 12,3%. in termini di valore si e' registrato un incremento per gli ortaggi, 2,7%, e la frutta fresca, 3,6%; in calo agrumi, -15%, e frutta secca, -0,2%", precisa l'organizzazione, rilevando che "per quanto riguarda le importazioni l'italia ha importato circa 2,7 milioni di tonnellate di ortofrutticoli per un valore di 2,8 miliardi di euro. tra i singoli comparti incremento in volume per frutta secca, 6,7%, frutta tropicale, 11,5%, ortaggi, 1%, agrumi, 41,6%, e frutta fresca, 7,7%. in valore segno positivo per ortaggi, 9%, frutta tropicale, 7,3%, agrumi, 16,3%, e frutta fresca, 5%, mentre cala la frutta secca, 6,1%". riguardo all'andamento di mercato della frutta secca il past president di fruitimprese e presidente del gruppo besana pino CALCAGNI sottolinea che "il positivo andamento dell'export nei primi 9 mesi dell'anno in corso, +12,3%, si spiega con le buone opportunita' di export per le nostre nocciole verso i mercati europei e internazionali; mentre i valori esportati sono in lievissimo calo, -0,2%, per il minor prezzo delle nocciole sgusciate rispetto ad un anno fa, -15%, e per i minori ricavi spuntati nel regno unito causa brexit, -9%". "sul fronte import l'aumento delle quantita', +6,7%, si lega al forte aumento dei consumi sul mercato nazionale, mentre il calo dei valori importati, -6,1%, si spiega con la forte riduzione dei prezzi medi internazionali di mandorle e nocciole, -12%. in sintesi guardando al 2018 si puo' dire che la frutta secca e' entrata nei consumi quotidiani degli italiani: il mercato italiano si attesta su una capacita' di 300.000 tonnellate, un valore importante, mentre altrettanto importante e' il valore dei consumi: tra i 900 milioni e il miliardo di euro", aggiunge CALCAGNI. 15:12:17/00:05