21.10.2019

Cimice asiatica: campagna social dei giovani di Confagricoltura

"La problematica della cimice asiatica sta assumendo un carattere di elevata criticità per le aziende agricole nel centro-nord Italia, in particolare gli areali produttivi maggiormente coinvolti sono: Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Trentino Alto Adige". Lo sottolinea il presidente della Federazione Nazionale di prodotto frutticoltura dell'Anga, Giacomo Camporesi, segnalando il problema anche in altre regioni italiane. Le colture più colpite risultano essere i frutteti (pero, melo, pesco, ciliegio, albicocco, susino e kiwi), la frutta in guscio e si registrano attacchi gravi anche su altre colture quali, ad esempio, soia, mais, sorgo, riso, uva e pomodoro. 
In particolar modo da quest’anno, la sua diffusione ha raggiunto livelli non più sostenibili dalle aziende, con perdite della produzione intorno al 60% (con picchi fino al 80-100%) per le colture frutticole ed intorno al 15-20% per mais e soia.
"Le stime dei danni ammontano a diverse centinaia di milioni di euro per l’intero comparto - prosegue Camporesi -. In questo contesto, le aziende condotte da giovani sono quelle con le difficoltà maggiori, dal momento che vedono scemare i ricavi necessari alla sostenere gli investimenti effettuati con tanti sacrifici e profonda passione".
I giovani di Confagricoltura sollecitano le istituzioni nel mettere in campo tutte le risorse necessarie per sostenere il settore,  per evitare di essere costretti a vedere chiudere le proprie aziende. E’ indispensabile  che venga adottato, in tempi brevi, un Piano nazionale straordinario di durata pluriennale, che promuova e sostenga gli interventi necessari per difendere le produzioni dalla cimice asiatica, e che sia accelerato l’iter per l’introduzione della vespa samurai, ovvero la specie antagonista alloctona (in grado di contrastare la cimice asiatica).
Auspicano che vengano adottate misure di emergenza a favore degli imprenditori agricoli per ripristinare la liquidità, compensando le perdite di ricavo sino al consolidamento delle contromisure idonee a contenere il parassita ed agevolare interventi di moratoria sulle rate dei finanziamenti bancari.
Chiedono inoltre alle Regioni la declaratoria dello stato di calamità e di promuovere un intervento legislativo per attivare anche per la cimice asiatica gli interventi straordinari previsti per le calamità naturali al fine di procedere all’attivazione degli indennizzi per gli agricoltori (dlgs 102/2004), con la necessaria e congrua copertura del provvedimento.

Nei prossimi giorni, attraverso una campagna social, l'Anga pubblicherà dei video girati in azienda da alcuni associati in cui si illustreranno concretamente i danni causati dalla cimice asiatica.