09.12.2013

Forconi, Agrinsieme: "Evitare blocco dell'autotrasporto. Dal fermo, pesanti conseguenze per agricoltura ed intera economia"

“Va scongiurato il rischio che le manifestazioni oggi in atto in diverse città d’italia dal movimento dei “forconi” causino problemi o limitazioni alla circolazione stradale: in caso di blocco dell’autotrasporto, sarebbero infatti ingentissimi i danni agli operatori del settore ortofrutticolo e all’intera economia del Paese. Le catene della Grande distribuzione si vedrebbero costrette, come è successo anche due anni fa, a rifornirsi da altri paesi, con tutte le conseguenza negative sulle nostre imprese”.
Così il coordinamento Agrinsieme, composto dalle organizzazioni Cia, Confagricoltura e dall’Alleanza delle cooperative agroalimentari commenta le iniziative oggi in corso in diverse parti d’Italia promosse dai forconi per protestare contro il governo.
“Auspichiamo inoltre – prosegue Agrinsieme – che tutte le proteste in corso si svolgano in maniera pacifica e senza sconfinare in forme di violenza, ma nel pieno rispetto delle legalità, come tutte le forme civili di manifestazioni”.
In una lettera inviata la scorsa settimana al presidente del Consiglio Enrico Letta e ai ministri dell’Interno Angiolino Alfano, delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi e delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo, il coordinatore di Agrinsieme Giuseppe Politi aveva sottolineato come “l’esportazione dei prodotti ortofrutticoli rappresentiper le nostre imprese, e per l’indotto che genera, una fondamentale fonte di sostentamento per centinaia di migliaia di famiglie”.
Agrinsieme sottolinea anche come le campagne di commercializzazione attualmente in corso (mele, pere, uva da tavola, kiwi ecc.) si stiano sviluppando tra mille difficoltà, dovute alla sfavorevole congiuntura economica e a un negativo andamento climatico che ha danneggiato diverse produzioni. È in corso anche la commercializzazione degli agrumi e in particolare dell’arancia rossa, il prodotto più rappresentativo della Regione Sicilia.