10.09.2014

Semestre Ue: Audizione Camera Agrinsieme: "Bruxelles vari misure extra budget agricolo per fronteggiare l'embargo russo

“Le tensioni di politica internazionale vanno affrontate con misure straordinarie. Il fondo di crisi è stato concepito per affrontare le emergenze di mercato ed è pertanto uno strumento inadeguato oltre che insufficiente in termini di dotazione finanziaria. L’embargo russo sta pesando notevolmente sul settore agricolo europeo e richiede interventi adeguati”. Lo ha sottolineato il Presidente della Confederazione Italiana Agricoltori, Dino Scanavino intervenendo oggi, in rappresentanza di Agrinsieme, all'audizione presso la Commissione Agricoltura della Camera sulle priorità per il settore agroalimentare del semestre italiano di presidenza della Ue.
 
Il coordinamento tra Confagricoltura, Cia e Alleanza delle Cooperative agroalimentari auspica che “il Consiglio informale dei ministri dell’Agricoltura europea, che si terrà a Milano dal 28 al 30 settembre, definisca la concreta disponibilità all'individuazione di adeguate risorse finanziarie al di fuori del budget agricolo per fronteggiare l’embargo. In questo senso  saranno opportuni gli interventi del premier Renzi e del ministro Martina”.
 
Scanavino ha quindi ricordato come Bruxelles abbia deciso di aumentare la dotazione finanziaria per i prossimi programmi nell'ambito delle misure di supporto alla problematica dell’embargo russo e stia definendo il regolamento relativo alla nuova politica di promozione dei prodotti agricoli. “Occorre – ad avviso di Agrinsieme - introdurre maggiore flessibilità e visibilità dei marchi rispetto alla normativa in vigore. Più generale, va valutata una semplificazione delle procedure ancora più necessaria se si vogliono utilizzare appieno le risorse supplementari stanziate. Inoltre, va introdotta una proroga ai termini di scadenza del prossimo 30 settembre per utilizzare al meglio gli stanziamenti aggiuntivi”.

Riguardo il problema dell’etichettatura e della tracciabilità, Agrinsieme ha rimarcato come  “debba essere definito attraverso un approccio europeo condiviso”, rilevando però che questo “non risolve da solo il problema della competitività del nostro sistema agroalimentare”.
 
Tra le altre priorità indicate dal coordinamento tra Confagricoltura, Cia e Alleanza delle Cooperative agroalimentari per il semestre italiano: gli atti delegati sulla riforma della politica agricola comune, in particolare rivedendo le norme relative alla cessione dei diritti di impianto delle viti, il futuro del settore lattiero-caseario, i negoziati commerciali internazionali, il dossier sull’agricoltura biologica, il pacchetto legislativo sulla salute animale e vegetale e quello sulla qualità dell’aria e il programma di sviluppo rurale.