20.12.2018

Agrinsieme: biologico, nel provvedimento tutti gli strumenti necessari allo sviluppo del settore

“Le Proposte di Legge con disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico, approvate dalla Camera dei deputati in un testo unificato e già trasmesse al Senato per la seconda lettura, contengono tutti gli strumenti necessari a favorire lo sviluppo e la competitività di un settore in continua crescita e dal forte impatto, non solo economico, ma anche ambientale e sociale”. Lo afferma il coordinamento di Agrinsieme, che riunisce Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari. 
“Il biologico da diversi anni sta avendo uno sviluppo sostenuto nel nostro Paese, sia sotto il profilo della produzione che sotto quello dei consumi, con 76mila aziende coinvolte che coltivano 2 milioni di ettari e un fatturato di 3,5 miliardi di euro in Italia. Ora, con questo testo, finalmente, il mondo del bio può contare su uno strumento importante anche dal punto di vista del sostegno alla ricerca, ai distretti biologici e alla filiera economica”, osserva il coordinamento. 
“Si tratta di un provvedimento atteso da tempo, che va nella giusta direzione, poiché fornisce ai produttori strumenti organizzativi attesi, tra i quali i distretti biologici e le reti, e fornisce un grande sostegno all’aggregazione; importante a questo proposito il finanziamento del Piano d’azione nazionale (PNAB), della ricerca e, soprattutto, del Piano delle sementi biologiche, che è finalizzato ad aumentare la disponibilità e la qualità delle sementi biologiche, input fondamentale per la produzione”, sottolinea Agrinsieme. 
“Si segnala inoltre il forte impulso all’aggregazione orizzontale e all’integrazione di filiera, con importanti riconoscimenti del ruolo della cooperazione”, rimarca il coordinamento, ad avviso del quale “la possibilità di supportare gli agricoltori, indipendentemente dalla loro dimensione ma in un contesto di produzione di qualità, attraverso filiere e distretti, contribuirà sicuramente a rafforzare un settore che proprio negli aspetti economici può mostrare segni di debolezza”. 
“Per tutti questi motivi si auspica un rapido iter del provvedimento al Senato, che porti al via libera definitivo”, conclude Agrinsieme.
 
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Agrinsieme è costituita dalle organizzazioni professionali Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri e dalle centrali cooperative Confcooperative FedAgriPesca, Legacoop Agroalimentare e Agci Agrital, a loro volta riunite nella sigla Alleanza Cooperative Italiane - Settore Agroalimentare. Il coordinamento Agrinsieme rappresenta oltre i 2/3 delle aziende agricole italiane, il 60% del valore della produzione agricola e della superficie nazionale coltivata, oltre 800mila persone occupate nelle imprese rappresentate.