31.03.2020

Commissione europea: presentate le linee guida sull'attuazione della restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l'UE per far fronte all’emergenza Covid-19

Ieri, la Commissione ha pubblicato le linee guida concernenti l'attuazione della restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l'UE, insieme agli orientamenti per garantire la libera circolazione dei lavoratori che esercitano professioni critiche.
 
Le linee guida offrono alle guardie di frontiera e alle autorità competenti per i visti indicazioni per attuare la restrizione temporanea alla frontiera, per facilitare le modalità di transito per il rimpatrio dei cittadini dell'UE e per questioni attinenti ai visti.
 
La restrizione temporanea dei viaggi alle frontiere è regolarizzata dai seguenti criteri:
 
  • Criteri di respingimento: viaggi non essenziali verso l‘EU applicato ai cittadini extra UE e non residenti nell’UE con sintomatologia compatibili con il virus.
  • Esenzione: i cittadini di tutti gli Stati membri dell'UE e dei Paesi associati Schengen e i loro familiari, e i cittadini non UE che sono soggiornanti di lungo periodo nell'UE, sono esentati dalla restrizione temporanea dei viaggi allo scopo di ritornare a casa. I cittadini di San Marino, Andorra, Monaco e dello Stato della Città del Vaticano/della Santa Sede dovrebbero essere equiparati ai cittadini degli Stati membri per consentire loro di rientrare a casa. Sono esenti anche alcuni lavoratori provenienti da paesi non UE, ad esempio operatori sanitari, lavoratori frontalieri e lavoratori stagionali del settore agricolo.
  • Sicurezza: per i viaggiatori ai quali è consentito l'ingresso, le autorità di frontiera dovrebbero applicare rigorosamente il codice frontiere Schengen, in particolare verificando l'autenticità dei documenti di viaggio al fine di protezione da minacce terroristiche e criminalità transfrontaliera.
  • Verifiche all'uscita: le autorità di frontiera dovrebbero fornire informazioni sulla restrizione dei viaggi e i casi che suscitano preoccupazione dovrebbero essere immediatamente riferiti ai servizi sanitari competenti.
  • Transito e rimpatrio: gli Stati membri devono agevolare il transito dei cittadini europei e dei Paesi associati Schengen e dei loro familiari, a prescindere dalla cittadinanza, nonché dei cittadini di paesi terzi in possesso di un permesso di soggiorno, e delle persone a loro carico, che ritornano nello Stato membro di cui hanno la cittadinanza o in cui risiedono. Sono compresi i cittadini di Serbia, Macedonia del Nord e Turchia.
  • Domande di visto e soggiorni fuori termine: i consolati degli Stati membri dovrebbero rimanere aperti e garantire un servizio minimo per il trattamento delle domande di visto presentate da viaggiatori esenti dalle restrizioni temporanee dei viaggi.
 
Fonte: Commissione europea del 30/03/2020