31.03.2020

Commissione europea: pubblicati gli orientamenti per garantire la libera circolazione dei lavoratori che esercitano professioni critiche (tra cui gli operatori del settore agroalimentare)

Ieri 30 marzo la Commissione ha pubblicato nuove indicazioni pratiche per garantire che i lavoratori mobili all'interno dell'UE, in particolare quelli che esercitano professioni critiche per la lotta alla pandemia di coronavirus, possano raggiungere il loro posto di lavoro.
 
Sono compresi, tra gli altri, coloro che operano nel settore sanitario e nel settore alimentare nonché in altri servizi essenziali, ad esempio la cura dei bambini, l'assistenza agli anziani e il personale critico nei servizi di utilità generale.
 
Insieme alle linee guida concernenti l'attuazione della restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l'UE, gli orientamenti costituiscono una risposta alle richieste presentate il 26 marzo dai leader dell'UE e intendono affrontare le preoccupazioni pratiche dei cittadini e delle imprese interessati dalle misure adottate per limitare la diffusione del coronavirus, nonché delle autorità nazionali responsabili dell'attuazione di tali misure.
 
Gli orientamenti pubblicati ieri,  individuano una serie di lavoratori che esercitano professioni critiche e per i quali si ritiene essenziale continuare a mantenere la libera circolazione nell'UE.
 
Tra gli esempi figurano coloro che svolgono professioni intermedie nelle scienze della salute, addetti alla sorveglianza dei bambini e assistenti agli anziani, scienziati nelle industrie del settore sanitario, personale addetto all'installazione di dispositivi medici critici, vigili del fuoco e agenti di polizia, lavoratori del settore dei trasporti e lavoratori del settore alimentare. La Commissione esorta gli Stati membri a stabilire procedure specifiche, rapide e semplici per garantire a tali lavoratori transfrontalieri un passaggio agevole, compreso uno screening sanitario proporzionato.
 
Per quanto riguarda i lavoratori stagionali, in particolare del settore agricolo, gli Stati membri sono invitati a scambiarsi informazioni sulle loro diverse necessità a livello tecnico e a stabilire procedure specifiche per garantire il passaggio agevole di tali lavoratori, al fine di poter rispondere alle carenze di manodopera causate dalla crisi. I lavoratori stagionali del settore agricolo svolgono in determinate circostanze mansioni fondamentali di raccolta, impianto e cura delle colture. In tali situazioni gli Stati membri dovrebbero riservare a tali lavoratori lo stesso trattamento riservato ai lavoratori che esercitano professioni critiche e comunicare ai datori di lavoro la necessità di prevedere un'adeguata protezione della salute e della sicurezza.
 
La crisi legata alla pandemia di coronavirus ha portato all'introduzione di misure senza precedenti in tutti gli Stati membri dell'UE, tra cui il ripristino dei controlli alle frontiere interne.
 
Fonte: Commissione Europea 30/03/2020