26.03.2020

Consiglio dell’UE: videoconferenza tra i Ministri dell'Agricoltura dell’UE per discutere le misure adottate a livello nazionale ed europeo per contrastare l'impatto negativo del Covid-19 sul settore agricolo

Ieri 25 marzo la Presidenza croata ha organizzato in videoconferenza il consiglio dei Ministri dell’Agricoltura dell'UE, con la partecipazione dei Commissari all’agricoltura Wojciechowski e quello della pesca ed ambiente, Sinkevičius, per discutere le misure adottate e da adottare a livello nazionale ed europeo per contrastare l'impatto negativo della pandemia di Covid-19 sul settore agricolo e condividere informazioni tra gli Stati membri e le istituzioni dell'UE.
 
Le discussioni si sono  incentrate principalmente sulle azioni da attuare in UE al fine di garantire produzione, disponibilità e sicurezza alimentare.
In tal senso la Ministra croata, Marija Vučković, ha dichiarato:
"Al fine di garantire il normale funzionamento della catena di approvvigionamento alimentare è fondamentale identificare gli ostacoli che la pandemia di Covid-19 sta generando negli Stati membri. La maggior parte degli Stati membri ha infatti segnalato restrizioni alla circolazione delle merci, cambiamenti nei modelli di consumo e nel funzionamento dei sistemi di produzione agroalimentari, nonché l'insufficiente forza lavoro derivante dalla chiusura delle frontiere, e dalle misure di quarantena.”
 
In risposta alle difficoltà riscontrate, la Commissione con il pacchetto “Corona Response Investment Initiative” ha proposto di reindirizzare rapidamente 37 miliardi di euro, disponibili sui fondi strutturali europei, per far fronte agli effetti negativi derivanti dal Covid-19.
Per quanto riguarda gli aiuti di Stato, sono stati proposti importi ino a 100.000 euro per le imprese attive nel settore primario ed 800.000 per le imprese attive nella trasformazione e nella commercializzazione dei prodotti agricoli,
in merito ai pagamenti diretti la Commissione si è già dichiarata favorevole alla proroga per la presentazione delle domande per la campagna 2020 al 15 giugno.
 
Per i Ministri le misure fin qui previste dalla Commissione, come le “corsie verdi” per velocizzare il transito delle merci intra-UE, e la flessibilità per gli aiuti di Stato, stanno contribuendo ad assicurare la disponibilità di derrate e la sicurezza alimentare a tutti i cittadini dell’UE. Dal dibattito tra i Ministri ed i Commissari è emersa piena disponibilità ad adottare ulteriori misure per garantire che la PAC fornisca un maggior sostegno agli agricoltori europei.
 
In merito agli effetti collaterali che il Covid-19 sta generando in Italia, la Ministra Bellanova ha chiesto all’UE l’attuazione di azioni comuni forti e coraggiose che producano effetti positivi sia nel breve sia nel medio-lungo periodo. In aggiunta, il Ministro ha anche evidenziato che gli strumenti già utilizzati in passato in occasione di calamità naturali e crisi di mercato, risultano essere insufficienti nel caso del Covid-19. La Ministra Bellanova ha anche dichiarato che vorrebbe per l’Italia un “Programma straordinario per l’agricoltura” finanziato con fondi non provenienti dalla PAC con regole speciali. Inoltre, la Ministra, con l’appoggio dalle delegazioni di Finlandia, Portogallo, Polonia, Belgio, Irlanda, Romania e Olanda, ha chiesto che l’UE autorizzi gli Stati membri a erogare già dal 1° luglio un anticipo consistente dei pagamenti PAC.
 
A tal proposito i Ministri di Irlanda, Francia, Portogallo, Cipro, Lituania, Romania e Polonia hanno chiesto che siano applicate tutte le misure di mercato previste dal Regolamento OCM 1308/2013, soprattutto quelle previste dagli Art. 219 e 221, relativi alle misure eccezionali. Il Ministro irlandese, in particolare, ha espresso il timore che gli squilibri negativi che il Covid-19 genererà nel settore agricolo possano protrarsi nel medio-lungo periodo, e per ciò ha proposto di istituire una task force di esperti ad hoc.
 
I Ministri di Italia, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo, Danimarca, Lituania, Olanda, Belgio, Romania e Polonia hanno anche evidenziato la grande importanza del mercato unico europeo che anche nel quadro del Covid-19 dev’essere garantito a tutti i costi. Il Ministro lussemburghese, Schneider, ha ribadito l’importanza di assicurare la mobilità dei lavoratori all’interno dell’UE e propone di attuare procedure rapide di controllo sul trasporto delle merci, soprattutto per il transito degli animali vivi. Anche la Ministra olandese, Schouten, per consentire un approvvigionamento sicuro a tutta l’industria agroalimentare europea, ha ribadito la necessità di consentire l’utilizzo delle “corsie verdi” a tutte le materie prime agricole e ai mangimi. Inoltre la Ministra Schouten, sostenuta dalle delegazioni italiana e belga, ha sottolineato come l’epidemia del Covid-19 abbia danneggiato fortemente il settore del florovivaismo, con una riduzione dell’80% dell’export verso i paesi extra UE esportando una risposta della Commissione
 
I Ministri di Francia, Irlanda, Lituania, Olanda, Lussemburgo, Finlandia, Polonia, Portogallo, Belgio, Romania e Rep. Ceca hanno affermato che, in conseguenza dell’epidemia di Covid-19, dovrebbe essere consentita agli Stati membri la massima flessibilità nella gestione dei controlli amministrativi e nell’applicazione delle sanzioni nell’ambito della PAC, sia in caso di carenze dei controlli in loco, sia in caso di inadempimento di obblighi da parte dei soggetti beneficiari, A questo riguardo il Ministro francese ha evidenziato come il bilancio dell’UE debba intervenire al fine di alleviare lo stress dei bilanci nazionali che da soli non riuscirebbero a garantire il sostegno necessario a tutti i settori economici. Il Ministro Finlandese ha invece richiesto maggiore flessibilità in merito al greening, suggerendo di autorizzare in deroga la produzione di foraggi nelle aree d’interesse ecologico.
 
In merito alle disposizioni transitorie per l’entrata in vigore della PAC “post 2020” i Ministri di Rep. Ceca e Svezia hanno chiesto che la durata della transizione non sia inferiore a due anni.
 
La Presidente Vučković in tal senso ha aggiunto:
"Come richiesto dai Ministri, la Commissione deve impegnarsi a monitorare e difendere l'integrità del mercato unico, proponendo rapidamente azioni adeguate laddove vengano individuati problemi nella catena di approvvigionamento alimentare. Nei prossimi giorni, insieme alla Commissione, valuteremo le ulteriori misure da intraprendere.”