16.01.2020

Il Parlamento europeo chiede obiettivi vincolanti a livello UE e globale per preservare la biodiversità

Oggi Il PE, riunito in seduta plenaria a Strasburgo, ha chiesto che la conferenza globale sulla biodiversità, COP 15 – la quale dovrebbe adottare un quadro globale sulla biodiversità post-2020 che definisca il percorso per i prossimi 10 anni e oltre – si accordi su obiettivi vincolanti, come è avvenuto per l'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Per arrestare l’attuale tendenza alla perdita globale di biodiversità, la conferenza dovrebbe portare a un accordo su obiettivi giuridicamente vincolanti con scadenze ben precise, chiari indicatori di prestazione sulla base di norme comuni.
Il Parlamento vuole che la prossima strategia sulla biodiversità per il 2030 garantisca all'UE un ruolo centrale, ad esempio:
 
  • assicurando che almeno il 30% del territorio dell'UE sia costituito da aree naturali;
  • ripristinando almeno il 30 % degli ecosistemi danneggiati;
  • integrando maggiormente la biodiversità in tutte le politiche;
  • istituendo un obiettivo di spesa chiaro per l'integrazione della biodiversità nel bilancio a lungo termine 2021-2027 di un minimo del 10%.
 
Infine, i deputati sottolineano il bisogno di assumere degli impegni forti a favore di sistemi alimentari e di agricoltura sostenibili, compresi obiettivi di riduzione vincolanti a livello dell'UE sull’uso di pesticidi.
 
Pascal Canfin, Presidente della commissione ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare ha dichiarato: “I punti cruciali per il Parlamento saranno la definizione di obiettivi europei e globali per la biodiversità, che dovrebbero includere una migliore protezione degli ecosistemi naturali, la riduzione dell'uso di pesticidi in Europa e la sostenibilità del settore agricolo e della pesca. Il 2020 sarà un anno fondamentale per la biodiversità con un primo evento a giugno a Marsiglia, l'IUCN e la COP15 a ottobre in Cina".