10.09.2019

La Commissione registra tre nuove iniziative dei cittadini europei

La Commissione europea in data 4 settembre ha registrato tre nuove iniziative dei cittadini europei. Di seguito segnaliamo quelle di maggiore interesse:
Gli organizzatori dell'iniziativa chiedono alla Commissione "di rafforzare l'azione in materia di emergenza climatica in linea con il limite di riscaldamento di 1,5°°. Ciò significa obiettivi climatici più ambiziosi e un sostegno finanziario all'azione per il clima". In particolare, l'iniziativa si concentra sulla necessità per l'UE di: "adeguare i suoi obiettivi (NDC) secondo l'accordo di Parigi a una riduzione dell'80% delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2030 per azzerare le emissioni nette entro il 2035, e adeguare di conseguenza la legislazione europea in materia di clima. L'iniziativa fa inoltre riferimento all'istituzione di un meccanismo dell'UE di adeguamento delle emissioni di CO2 alle frontiere, ad accordi di libero scambio con paesi partner basati sul Climate Action Tracker e a materiale didattico gratuito sugli effetti dei cambiamenti climatici.
 
Gli organizzatori dell'iniziativa chiedono alla Commissione di "proporre atti giuridici che prevedano l'eliminazione progressiva dei pesticidi sintetici entro il 2035, il ripristino della biodiversità e il sostegno agli agricoltori durante la fase di transizione". Più precisamente, gli organizzatori intendono "eliminare progressivamente i pesticidi sintetici dall'agricoltura europea dell'80% entro il 2030, a cominciare dai più pericolosi, fino al 100% entro il 2035; ripristinare gli ecosistemi naturali nelle zone agricole facendo dell'agricoltura un vettore di recupero della biodiversità; riformare l'agricoltura dando priorità all'agricoltura su piccola scala, diversificata e sostenibile, sostenendo un rapido aumento delle pratiche agro ecologiche e biologiche e consentendo la formazione e la ricerca indipendente degli agricoltori in materia di agricoltura senza pesticidi e OGM".
In questa fase della procedura la Commissione non ha analizzato il merito delle iniziative ma si è solo limitata a giudicare la loro ammissibilità giuridica. La Commissione avrà l’impegno di analizzare ogni singola iniziativa, fornendo una risposta, solo se quest’ultima raccoglierà un milione di dichiarazioni di sostegno da almeno sette Stati membri entro il termine di un anno.