16.09.2019

La nuova Commissione Europea intende rimuovere gli ostacoli all’introduzione di nuove tecnologie per l’agricoltura

La Presidente Ursula von der Leyen, nella lettera di incarico al nuovo candidato Commissario all’Agricoltura, il polacco Janusz Wojciechowski, ha sottolineato l’urgenza di lavorare all’obiettivo di un’Europa a zero inquinamento. Per la von der Leyen l’agricoltura in Europa deve “contribuire agli obiettivi climatici, ambientali e alla tutela della biodiversità, riducendo l’uso di pesticidi, fertilizzanti e altri prodotti chimici”.

La Commissione dovrebbe accelerare con l’applicazione sul campo delle nuove tecnologie sviluppate per l’agricoltura, cosa che invece è ancora frenata da una legislazione UE troppo restrittiva. Come anche Pekka Pesonen, Segretario Generale del Copa Cogeca, ha ribadito: “troppo spesso, la legislazione europea crea colli di bottiglia agli agricoltori quando si tratta di utilizzare tecnologie nuove per noi ma che si sono dimostrate sicure in altri paesi.”

In queste parole c’è un chiaro riferimento alle cosiddette nuove tecniche di miglioramento genetico delle piante (New Breeding Techniques) che permettono di mutare tratti del DNA di una specie vegetale senza introdurre geni estranei. Sebbene tali tecniche sono pienamente accettate nel resto del mondo, la Corte di Giustizia UE ha sentenziato che, in mancanza di ulteriori elementi, ad esse si applica la Direttiva sugli OGM.

Un altro freno per la competitività delle imprese europee nel mercato agricolo riguarda il basso trend di adozione delle tecniche di smart farming e agricoltura di precisione. Le attività di divulgazione della conoscenza di queste tecnologie sono ancora a esclusivo carico degli Stati membri che decidono di integrarle e non dalla Commissione.

Secondo Pesonen “non potrà mai esserci una lotta efficace al cambiamento climatico senza coinvolgere il settore agricolo e forestale”. Per questo il Segretario Generale del COPA-COGECA ha auspicato una positiva conclusione del dibattito sulla PAC post-2020, unico mezzo per stimolare la crescita sostenibile dell’agricoltura europea.