17.10.2019

Nel Consiglio dei Ministri agricoli dell’UE prosegue la discussione sulla riforma della Pac

Durante la riunione di Consiglio Agricoltura e Pesca del 14 ottobre, le delegazioni sono state d’accordo nel considerare un ottimo punto di partenza il rapporto presentato dalla presidenza finlandese sull’avanzamento dei lavori della riforma PAC*. Per i ministri, tuttavia, serve ancora molto lavoro, ulteriori discussioni devono ancora essere svolte, in particolare sulle questioni relative all’”architettura verde” della Pac (flessibilità di allocazione dei finanziamenti), al new delivery model (indicatori, valutazione e rendicontazione), agli eco-regimi, alla definizione di agricoltore attivo e agli interventi delle OCM settoriali.
 
Circa 20 delegazioni hanno espresso la necessità di un solido bilancio della Pac post 2020 per conseguire gli obiettivi più ambiziosi che la riforma assegna all’agricoltura. La Spagna ha anche proposto di riaprire il dibattito sulla regolamentazione dell’OCM, visto il cambio di scenario conseguente agli attuali conflitti commerciali e la maggiore volatilità dei prezzi. Danimarca, Croazia, Belgio e Slovenia si sono espressi contro una accentuazione del processo di convergenza esterna (livellamento dei budget assegnati agli Stati membri). Danimarca, Germania e Paesi Bassi hanno confermato la loro contrarietà al mantenimento del sostegno accoppiato volontario. Molte delegazioni hanno sollecitato la Commissione a presentare proposte sulle regole transitorie, ormai inevitabili, per poter garantire la certezza del diritto agli agricoltori.
 
Durante la conferenza stampa a margine della riunione, Jari Leppä, Ministro finlandese dell’Agricoltura e presidente di turno del Consiglio, ha assicurato che è sua intenzione accelerare quanto più possibile i lavori del Consiglio per giungere ad un accordo sulla riforma Pac, ma sul tavolo ci sono ancora molte questioni che richiedono ulteriori chiarimenti e concertazione tra gli Stati Membri.
 
*State of play with the Cap reform