27.01.2020

Per Germania, Francia e Spagna la Pac deve rimanere fondamentalmente una politica comune dell’Ue

I Ministri dell’Agricoltura Julia Klockner (Germania), Didier Guillaume (Francia) e Luis Planas (Spagna) hanno presentato, oggi alla riunione del Consiglio, una dichiarazione congiunta per rimarcare che la Politica Agricola Comune deve rimanere al centro delle politiche strategiche dell’UE, per la sicurezza alimentare e per la vitalità delle aree rurali. Nella dichiarazione congiunta i ministri hanno sottolineato che, in linea con la Nuova Strategia del Green Deal Europeo, anche la PAC dovrebbe fare di più per proteggere l’ambiente e mitigare il cambiamento climatico, favorendo la transizione a un’economia a zero emissioni entro il 2050. Condividendo la necessità di un adeguato ma non troppo lungo, periodo di transizione, i tre Ministri chiedono che la Pac si basi più ampiamente su regole comuni, per evitare distorsioni nella competitività tra Stati Membri. In questo senso, Il margine di sussidiarietà lasciato agli Stati Membri dovrebbe essere limitato, in modo da assicurare il mantenimento di standard europei elevati per la produttività e la qualità delle derrate alimentari. Tuttavia, le attuali competenze regionali nell’applicazione della Pac dovrebbero essere rispettate.

Germania, Francia e Spagna chiedono una reale semplificazione degli adempimenti burocratici a carico degli agricoltori, anche a livello regionale e nazionale, che siano facilmente comprensibili per i cittadini. Gli indicatori per misurare i risultati delle scelte attuate nei Piani Strategici Nazionali dovrebbero essere ridotti all’essenziale, meglio se uno soltanto per ogni obiettivo della Pac.

I tre Ministri sono d’accordo con la Commissione di porre al centro della PAC gli obiettivi ambientali, ponendo alla base la condizionalità. questa dovrebbe essere applicata a tutti i sistemi aziendali, evitando di penalizzare le aziende più piccole. Gli eco-regimi dovrebbero essere obbligatori per tutti gli Stati Membri e facoltativi per i singoli agricoltori, fornendo i necessari incentivi per attuare interventi utili per il clima e l’ambiente, tramite pagamenti del 1°Pilastro.

In generale, Berlino, Parigi e Madrid vogliono che il budget di spesa agricola sia proporzionato alle ambizioni ambientali e climatiche dell’Ue. Inoltre, le regole europee di sostenibilità dovrebbero essere integrate negli accordi di libero scambio per permettere agli agricoltori Ue di competere ad armi pari con quelli dei paesi terzi. Il Fondo per la Riserva di Crisi deve opportunamente modificato e rafforzato per poter intervenire a protezione del reddito degli agricoltori.

I Ministri hanno infine fatto un appello particolare affinché la validità delle autorizzazioni di nuovi impianti di vigneto sia estesa oltre il 2030, per aiutare i produttori a pianificare meglio gli investimenti nel lungo termine.