18.09.2019

Plenaria PE del 16 settembre – Comunicazione della Commissione UE sullo stato delle foreste dell'UE

Il 16 settembre, in occasione della sessione plenaria del Parlamento Europeo, la Commissione europea ha svolto una comunicazione sullo stato delle foreste dell’UE. E’ stato sottolineato che le foreste sono e restano fondamentali nella lotta ai cambiamenti climatici in quanto rappresentano il più importante serbatoio naturale di carbonio. L’UE dovrà quindi continuare a puntare molto sulle foreste se vorrà rispettare l’obiettivo della “neutralità” in termini di emissioni di CO2 entro il 2050.
I numerosi incendi, le infestazioni di organismi nocivi e gli eventi climatici estremi, come la lunga siccità e l’eccesso di piogge, stanno danneggiando gli ecosistemi forestali europei, generando anche forti squilibri nel mercato e sul prezzo del legname.
La Commissione ha ricordato che la gestione sostenibile delle foreste europee è l’unico mezzo che l’UE ha per preservare i serbatoi di carbonio, proteggere gli ecosistemi e garantire stabilità al mercato del legno. La PAC rappresenta la principale risorsa finanziaria (8 miliardi di euro stanziati dal 2014 al 2020) per far fronte a questo tipo di interventi, mentre la ricerca e l’innovazione del settore è sostenuta dal programma Horizon 2020. Grazie a queste risorse, negli ultimi anni si sta facendo molto per il settore, il che giustifica l’esigenza di incrementare il budget (PAC e Horizon 2000) dedicato alla gestione forestale.

Sulla questione sono intervenuti, tra gli Eurodeputati, gli italiani Dorfmann e De Castro.
Per l’On. Dorfmann è essenziale sostenere e finanziare gli operatori che gestiscono le foreste in modo sostenibile, tuttavia gli interventi proposti dalla Commissione sul secondo pilastro della nuova PAC non si fanno adeguatamente carico di tale esigenza. Ciò non favorisce la salvaguardia del patrimonio forestale e la tutela della biodiversità dell’UE.
Anche l’On. De Castro ha sottolineato come la PAC resti fondamentale per la salvaguardia delle foreste europee, pertanto è inaccettabile che si faccia un passo indietro tagliando il budget destinato alla PAC e riducendo drasticamente le risorse disponibili per i programmi di sviluppo rurale. In questo modo la Commissione metterebbe a rischio quanto di buono fatto dall’Europa negli ultimi 20 anni in termini di tutela forestale. Inoltre, per De Castro è fondamentale, anche nei confronti dei grandi paesi esportatori, adottare sistemi europei di certificazione delle misure di gestione sostenibile delle risorse forestali.

Molti Eurodeputati si sono occupati delle attuali problematiche forestali a livello mondiale, evidenziando come l’UE, essendo il principale importatore di prodotti (olio di palma e carni bovine su tutti) che sono all’origine della continua deforestazione nelle aree tropicali, dovrebbe chiedere ai paesi produttori di conformarsi ai requisiti internazionali di sostenibilità climatico-ambientale.