03.12.2019

Riutilizzo delle acque reflue in agricoltura: raggiunto un accordo provvisorio sui requisiti minimi da rispettare

La proposta dalla Commissione, del maggio 2018, relativa al Regolamento sul riutilizzo in agricoltura delle acque reflue, ha raggiunto un accordo provvisorio in prima lettura dei Triloghi. L'accordo provvisorio dovrà ora essere ratificato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell'UE. Dopo l'approvazione, il regolamento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'UE ed entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione.
 
In base alla nuova legislazione, le acque reflue urbane trattate, ovvero che hanno già subito determinate depurazioni in base alle norme sulla Direttiva sul Trattamento delle Acque Reflue Urbane, necessiterebbero di ulteriori trattamenti per soddisfare i nuovi parametri minimi di qualità e diventare quindi idonee all'uso in agricoltura.
 
Oltre ai requisiti minimi delle acque, la nuova legislazione stabilisce anche requisiti minimi di monitoraggio, ovvero disposizioni per la gestione dei rischi sanitari e ambientali.
 
Attualmente, la pratica del riutilizzo dell'acqua è stata istituita solo in pochi Stati membri ed è implementata molto al di sotto del suo potenziale. Le nuove regole concordate faciliteranno e stimoleranno l'adozione di questa pratica benefica che può garantire all’agricoltura una fornitura costante di acqua, consentendo allo stesso tempo al settore agricolo di ridurre il suo impatto in termini di sfruttamento delle risorse naturali e agevolare il processo di adattamento degli agricoltori europei ai cambiamenti climatici.