25.08.2013

Donne e finanza

Se al posto della banca di investimenti Lehman Brothers ci fossero state le “sorelle” Lehman, le cose sarebbero andate in modo diverso? Se Pinocchio fosse stato femmina avrebbe  ascoltato il gatto e la volpe e sotterrato i suoi zecchini d’oro? La Bocconi, nell’incontro “Il genere nella finanza”, ha esaminato ‘il senso delle donne per il denaro’. Da sempre la gestione del denaro in famiglia è stata delegata all’uomo, mentre la donna era relegata ad amministratrice dell’economia domestica. Oggi che le donne possono contare sul proprio guadagno, stanno diventando protagoniste nel mercato finanziario. Il reddito femminile dai 3 trilioni di dollari del 2002 passerà a 15 nel 2014. Secondo la Bocconi l’uomo continua a gestire i rapporti con il mondo finanziario e gli investimenti (38% contro il 19% di donne). Evolve, però, la propensione al rischio: se nel 2008 solo il 43% delle donne sentiva di potersi mettere in affari da sola, nel 2012 la quota è del 60,4%. Ma ciò che, forse, caratterizza un genere nei confronti dell’altro è che le donne avvertono meno degli uomini la tentazione di farsi dominare dal denaro, farne la misura del valore della cose. “Il denaro ‘rosa’ è un mezzo, non un fine, o segno di successo e di potere – commenta Paola Profeta, docente di Scienza delle Finanze all’Università Bocconi -. Le donne hanno una maggior propensione al risparmio. E un diverso stile decisionale. Tendono, più degli uomini, a utilizzare il denaro per scopi di investimento duraturi, per esempio investendo in capitale umano dei loro figli. Risparmiano per la pensione, per acquistare la casa”. Il tutto, tradotto in scelte finanziarie, si declina in soluzioni meno “aggressive”, anche se emerge un grande bisogno di educazione finanziaria per la popolazione femminile. Si è mossa in questa direzione anche l’Ocse, con un team di esperti che si occupano di comprendere le ragioni e le implicazioni della scarsa alfabetizzazione finanziaria e che programmano interventi mirati. Perché essere meno capaci da un punto di vista finanziario significa contribuire poco allo sviluppo economico di un Paese.