15.01.2014

Quote rosa, Italia fanalino di coda

In Lettonia un manager su due è donna, mentre in Italia sono solo poco più di un quarto! È quanto emerge da una ricerca Das, compagnia del gruppo Generali che ha analizzato i dati sulla presenza di manager nei Paesi Ue, con un occhio particolare alle quote rosa. È evidente che la crisi non ha colpito le varie economie nazionali allo stesso modo. In Italia è andata molto peggio che in altri Paesi, infatti, dal 2007 ad oggi, il numero dei dirigenti ad alto livello è più che dimezzato (- 56%). Il nostro Paese, in termini assoluti, è sceso al quarto posto, con il 7% dei dirigenti, dietro a Gran Bretagna, al comando con il 24% di tutti i manager dell'Eurozona, alla Francia (15%) e alla Germania (14%), ma anche alla Polonia (8%). Inoltre, se mediamente nell'Ue solo un terzo dei manager  (33%) è di sesso femminile, l’Italia è fanalino di coda poiché ne ha solo il 26% (217 mila), precedendo soltanto Grecia (25%), Macedonia (23%), Lussemburgo (18%) e Cipro (16%).
Situazione ben diversa in Lettonia, dove un manager su due è donna (46% del totale pari a 36.500). Un gradino indietro troviamo Francia, Slovenia, Lituania e Ungheria, tutti al 39% con la Francia che pesa ovviamente più degli altri in valori assoluti con 751 mila donne dirigenti. Nella graduatoria seguono altri Stati dell'est: la Polonia  (38%) e la Bulgaria  (36%) che precedono un Paese spesso associato alla parità di genere come la Svezia  (34%).