07.08.2014

Bilancio di genere: passi concreti sulla strada delle pari opportunità

Il Bilancio di genere è uno strumento di analisi in grado di valutare il diverso impatto su uomini e donne dell’operato di un’organizzazione, che solo in maniera apparente risulta “neutro” nei confronti dei propri stakeholder, producendo in realtà effetti differenziati a seconda del genere. Il sistema camerale è da tempo impegnato per diffonderne l’utilizzo, in linea con le indicazioni contenute nel decreto legislativo n. 150/2009 che lo cita espressamente come uno degli adempimenti nell’ambito della Relazione sulla performance che le amministrazioni pubbliche sono tenute a presentare annualmente. Si tratta infatti di uno strumento che rappresenta un’occasione di crescita organizzativa e culturale, in grado di accrescere l’efficienza e l’equità di un’organizzazione,  che consente di analizzare, classificare e valutare le voci di bilancio e le politiche di un ente secondo aree direttamente o indirettamente “sensibili” alla variabile di genere. Grazie alle informazioni in esso contenute, gli stakeholder possono formarsi un’opinione circa gli sforzi compiuti per colmare il gap di genere ovvero delle possibili azioni sviluppabili per migliorare le condizioni di pari opportunità. E l’organizzazione che lo presenta può accrescere in questo modo il suo grado di trasparenza e accountability. L'esigenza di comprendere la diversa ricaduta sulle donne e sugli uomini dell’operato di un’organizzazione nasce dalla consapevolezza che il valore della parità, costituzionalmente garantito, possa intendersi come valorizzazione delle differenze di genere. La questione delle pari opportunità risponde dunque non solo a motivazioni di uguaglianza, ma costituisce una leva per il miglioramento dell’efficienza organizzativa, della qualità dei servizi e del riconoscimento del merito.