24.11.2014

Giornata internazionale contro la violenza di genere, Confagricoltura Donna nelle piazze con le clementine di Calabria IGP

“Servono più politiche di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne, ma anche sostegno alle imprenditrici agricole che vivono e lavorano nelle aree rurali. Confagricoltura Donna sarà presente anche quest’anno in molte piazze italiane per la Giornata Internazionale contro la Violenza alle Donne per proporre, in cambio di un’offerta libera, le clementine di Calabria Igp, ormai diventate simbolo dell'antiviolenza di genere”. Lo ha detto Marina Di Muzio, presidente di Confagricoltura Donna annunciando l’iniziativa dell’associazione, che riunisce le imprenditrici di Confagricoltura.
 
Sono 1500 i chili di clementine Igp che verranno distribuiti in 6 piazze (il 15-16 ad Asti, il 22 ad Albenga in provincia di Savona, il 25 a Milano e a Cosenza, il 30 a Perugia e a Bologna) offerti dalle imprenditrici di Confagricoltura Donna Calabria e partiti dalla Piana di Sibari in ricordo di Fabiana Luzzi, giovane studentessa di Corigliano Calabro, massacrata dall'ex fidanzato in un agrumeto della cittadina ionica.
 
L’agrume, coltivato nelle Piane di Sibari, di Lamezia e di Gioia Tauro è un frutto dolce, prelibato e senza semi, dal colore intenso e dalla tipica polpa dolce e succosa, Il ricavato sarà devoluto ai centri antiviolenza D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza). Quest'anno la collaborazione con il Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione dell'Università della Calabria permetterà di valorizzare anche le proprietà di prevenire malattie e curative delle clementine di Calabria.
 
"Questa giornata è importante – sottolinea Marina Di Muzio –  e noi imprenditrici agricole continuiamo ad impegnarci in questa battaglia culturale e sociale contro la violenza di genere, una piaga che esprime cifre allarmanti. Abbiamo voluto dare un contributo ai centri antiviolenza D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza) perché vogliamo mettere in evidenza che questa atroce violenza va riconosciuta come una violazione dei diritti umani”.
 
Sono quasi 230.000 le imprese agricole italiane gestite da donne. E’ proprio in agricoltura, dopo il commercio, che c’è il maggior numero di imprese femminili, un’azienda su 4. E questa percentuale sale in agriturismo, dove le donne ne gestiscono quasi la metà. “Quello dato di noi donne – conclude la rappresentante di Confagricoltura – è un apporto fondamentale per lo sviluppo del settore e  dell’economia italiana, che va adeguatamente valorizzato”.