25.11.2016

Oggi si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Quindici milioni di euro in tre anni, 31 milioni di euro del Piano d’azione straordinario ripartiti tra le Regioni: alla vigilia della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che si celebra oggi, ieri sono arrivati i soldi per i centri antiviolenza, le case rifugio, gli interventi a sostegno delle vittime e dei loro figli. E anche un congedo di tre mesi dal lavoro.

Buone notizie alle quali fanno da contrappeso però i dati drammatici forniti dall’Istat sullo stalking: quasi tre milioni e mezzo le donne che l’hanno subito almeno una volta, ma solo il 22% chiede aiuto.

Mentre la Conferenza delle Regioni approvava ieri la ripartizione degli oltre 31 milioni destinati al Piano straordinario contro la violenza sessuale e di genere, un emendamento alla manovra, licenziato in commissione Bilancio alla Camera, destinava al Piano altri 5 milioni all’anno, per il triennio 2017-2019.

DATI ALLARMANTI. Intanto, l’Istat ha pubblicato la prima «fotografia» dell’immenso popolo delle donne perseguitate realizzata dopo l’introduzione del reato di stalking, avvenuta nel 2009. Una indagine fatta nel 2014, a 5 anni dalla legge, dalla quale risulta che tre milioni e 466mila donne hanno subito stalking nell’arco della loro vita. Di queste, due milioni e 151mila sono state vittime dell’ex partner. Le forme persecutorie più diffuse sono i tentativi insistenti di parlare (15,1%), l’invio di messaggi ed e-mail oppure telefonate o regali indesiderati (13,5%), la richiesta ripetuta di appuntamenti (13,1%). Nell’11,9% dei casi le vittime sono state aspettate sotto casa o davanti all’ufficio, nel 9,5% sono state seguite o spiate. Il 58,3% dei casi di stalking dall’ex si accompagnano anche a episodi di violenza fisica (53,3%) o sessuale (32,7%). Malgrado la pervasività dello stalking, il 78% delle vittime non si è rivolto ad alcuna istituzione; solo il 15% ha fatto ricorso alle forze dell’ordine, il 4,5% a un avvocato o alla Procura (0,9%), mentre l’1,5% ha cercato aiuto in un centro antiviolenza. Tuttavia, di queste solo il 48,3% ha poi denunciato.