23.10.2017

Donnagricoltura Tour fa tappa in Emilia Romagna

Il viaggio di Donnagricoltura Tour in Emilia-Romagna è cominciato mercoledì 18 ottobre con la tappa modenese all’oasi naturalistica San Matteo di Medolla, dove le cicogne sono presenti tutto l’anno e i conduttori espletano un’opera meritoria di educazione ambientale. Accompagnate dalla presidente nazionale di Confagricoltura Donna Gabriella Poli e dalla presidente regionale Rosanna Scipioni, nonché dall’imprenditrice Diana Bortoli, medollese e pericoltrice specializzata nella produzione di pere Abate Igp e Williams sui terreni aziandali confinanti con l’Oasi, le imprenditrici giunte da varie città del Nord insieme alle emiliano-romagnole hanno visitato l’Oasi e successivamente la Banca Popolare di San Felice sul Panaro: la prevista visita al caveau della Banca Sanfelice 1893 si è arricchita di ammirazione per le sue bellezze artistiche e di sentimenti forti evocati dai segni ancora evidenti del sisma. La Banca custodisce il Disciplinare di Produzione del Salame di San Felice, una delle eccellenze agroalimentari della zona, che gode del marchio Tradizioni e Sapori di Modena. D’obbligo quindi una sosta nell’allevamento di suini di Antonio e Marco Rossi a Camposanto. Visita infine allo stabilimento Italfrutta, sotto la guida della sua presidente Diana Bortoli. Qui è stato possibile seguire tutte le fasi di lavorazione, dalla selezione delle pere secondo criteri qualitativi, all’imballaggio, stoccaggio e spedizione. In larga parte ricostruita dopo il terremoto del 2012, dal 2015 Italfrutta aderisce al consorzio Opera per la promozione e la commercializzazione delle pere, prodotto principe del territorio della bassa modenese. La serata si è conclusa a cena, in compagnia dell’imprenditrice Silvia Salvi dell’omonimo vivaio ferrarese che ha raccontato la sua realtà, leader del settore vivaistico europeo delle piante da frutto, con una rinomata specializzazione nelle piante di fragola, di ciliegio e nei portinnesti. L’indomani l’arrivo a Imola che ha aperto la tappa ravennate. A fare da padrona di casa la frutticoltrice Anna Maria Minguzzi, che ha condotto il gruppo nella sede imolese della sua azienda lungo le piantagioni di kiwi e di nuove varietà frutticole, tra cui pesche a polpa rossa. In rappresentanza dei giovani agricoltori ha partecipato anche la presidente di Anga Bologna Flavia Montroni, produttrice di kiwi nell’Imolese.  Il successivo trasferimento ad Alfonsine ha consentito la visita ai corpi principali dell’azienda Minguzzi Spa Consortile, a cominciare dai frutteti di mele dove spicca la varietà a club Pink Lady oggi molto apprezzata dal consumatore. Anna Maria Minguzzi si è poi soffermata sulla descrizione di altre speciali varietà frutticole come la Metis, metà susina e metà albicocca. Di grande interesse, infine, la visita all’interno dello stabilimento, in particolare nel reparto del controllo di qualità.
Piena soddisfazione è stata espressa da Rosanna Scipioni, presidente di Confagricoltura Donna Emilia Romagna. «Donnagricoltura Tour, iniziativa ideata a livello nazionale da Confagricoltura Donna, sta generando un’onda positiva – ha dichiarato l’imprenditrice bolognese - che tocca e valorizza diverse facce dell’imprenditoria femminile insieme al genus loci dei territori adiacenti. Questa terza tappa, dall’Emilia alla Romagna, ha fornito un’immagine delle imprenditrici caratterizzata da energia, abnegazione e forte spinta innovativa mai disgiunta dal rispetto della tradizione. Capaci di conciliare la propria attività con le esigenze familiari, le imprenditrici locali hanno dimostrato una volta di più di saper cogliere il passato e soprattutto di saper coltivare il futuro, con umiltà, tenacia e passione. Le attività produttive da loro create – ha sottolineato la presidente Scipioni - sono eccellenze che ci rendono orgogliose e che rappresentano fiori all’occhiello della nostra agricoltura. Un’importante componente del tour emiliano romagnolo - che oltre alle suggestioni naturalistiche dell’oasi di S. Matteo ha compreso le bellezze artistiche di Ravenna - è stato il contatto con le ferite del terremoto del 2012: quelle sanate, ad esempio nella Banca di San Felice, nello stabilimento Italfrutta e nell’allevamento Rossi, che rappresentano la vera rinascita; ma pure quelle ancora visibili e forse mai sanabili, come il campanile scomparso. Le imprenditrici in visita – conclude la presidente di Confagricoltura Donna Emilia Romagna - hanno vissuto con grande partecipazione ed entusiasmo tutti gli aspetti del tour, alimentando la soddisfazione per la riuscita dell’evento».