Confagricoltura Donna
Imprenditoria femminile in agricoltura: riattivare l’Osservatorio
29.07.2019

Imprenditoria femminile in agricoltura: riattivare l’Osservatorio

“L’Osservatorio per l'imprenditoria ed il lavoro femminile in agricoltura, a nostro avviso, va ripristinato. Desidero perciò ringraziare l’onorevole Maria Spena, che ha prontamente accolto la nostra richiesta attraverso una risoluzione in Commissione Agricoltura che mira alla sua ricostituzione e all’ampliamento delle sue competenze”. Così la presidente di Confagricoltura Donna, Alessandra Oddi Baglioni, a proposito della proposta avanzata dalla deputata di Forza Italia in occasione del convegno promosso dall’Organizzazione agricola il 6 giugno scorso a Palazzo della Valle.
“Va inoltre dato merito al Mipaaft di non aver chiuso il sito dell’Osservatorio ONILFA” – aggiunge. “Il ruolo della donna, negli anni, è decisamente cambiato – prosegue la presidente di Confagricoltura Donna -. C’è ancora molto da fare per potenziare l’imprenditoria femminile. Possiamo e dobbiamo diventare sempre più protagoniste in agricoltura, puntando sulla sostenibilità, anche economica, delle nostre imprese, sull’innovazione, senza dimenticare la formazione, che ci aiuterà con le nuove sfide che dobbiamo affrontare”. Non è un caso che crescano sempre più le aziende agricole a guida femminile capaci di coniugare la sfida con il mercato ed il rispetto dell’ambiente, la crescita della competitività con la tutela del territorio. Una delle mission di Confagricoltura Donna è quella di chiedere una maggiore attenzione delle Istituzioni sui temi dell’imprenditoria femminile.

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Riportiamo alcuni passaggi salienti contenuti nella risoluzione dell’on. Maria Spena

(omissis).. si ritiene opportuno che, nell'ambito del sito internet dell'Osservatorio, sia attivato un portale che, in tempo reale, metta a disposizione delle aspiranti imprenditrici normative, percorsi guidati per accedere ai finanziamenti, alert relativi alla pubblicazione di bandi, soluzioni per i problemi di procedimento e un punto di contatto con i competenti uffici delle regioni e delle province autonome,

impegna il Governo:

ad adottare iniziative per ricostituire presso il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo l'Osservatorio per l'imprenditoria ed il lavoro femminile in agricoltura (Onilfa), utilizzando le possibilità offerte dalle norme vigenti in materia di pari opportunità e nell'ambito della dotazione organica e delle risorse disponibili, con le funzioni previste dal decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali 13 ottobre 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 8 aprile 1998, n. 82;

ad assegnare all'Osservatorio i seguenti ulteriori compiti:

a) sensibilizzare le pubbliche amministrazioni ad avviare politiche attive volte a sostenere la crescita dell'imprenditoria femminile in agricoltura, ivi comprese le attività formative, fornendo indicazioni in relazione a specifiche problematiche;
b) sensibilizzare le pubbliche amministrazioni ad attuare ed implementare le politiche delle infrastrutture e dei servizi nel territorio rurale, rivolte alle imprese femminili e alle donne, previste dalla normativa dell'Unione;
c) svolgere un ruolo di stimolo e di supporto all'azione di Governo, con riferimento all'obiettivo di implementare le azioni dell'Unione europea in favore dell'imprenditoria e del lavoro femminile in agricoltura nell'ambito della programmazione di bilancio 2021-2027;
d) redigere un rapporto annuale per il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo sullo stato di attuazione delle politiche in favore dello sviluppo del lavoro e dell'attività imprenditoriale delle donne in agricoltura;
e) creare ed implementare, nell'ambito del sito internet dell'Osservatorio, un portale telematico, costantemente aggiornato, che metta a disposizione delle aspiranti imprenditrici agricole normative, percorsi guidati per accedere ai finanziamenti, alert relativi alla pubblicazione di bandi, soluzioni per i problemi di procedimento e un punto di contatto con i competenti uffici delle regioni e delle province autonome, provvedendo altresì alla richiesta e allo scambio di informazioni disponibili in materia di donne in agricoltura con gli organismi europei e regionali preposti;
f) creare ed implementare una «banca della solidarietà» nell'ambito della quale sia possibile far dialogare e mettere a frutto le esperienze e le conoscenze delle agricoltrici italiane con quelle europee e quelle dei Paesi in via di sviluppo.