11.12.2015

Confagricoltura Lazio si mette in rete. Presentato l'innovativo progetto organizzativo

Riunione a Roma dei “front men” di Confagricoltura Lazio sul territorio a cui è stato illustrato il nuovo progetto di  “rete d’impresa dei servizi”.
 
In tale ottica le società di servizi delle sedi territoriali di Confagricoltura di Roma, Viterbo-Rieti, Frosinone e Latina hanno sottoscritto un innovativo contratto di rete che ha come obiettivo quello di incoraggiare ed aumentare il livello di collaborazione ed integrazione tra le associazioni provinciali ed interprovinciale, al fine di migliorare la gamma dei servizi offerti, di soddisfare le esigenze delle imprese associate e, più in generale, di sviluppare la loro competitività.
 
“La Confagricoltura del Lazio – ha detto il suo presidente Sergio Ricotta - è un nuovo laboratorio organizzativo. L’obiettivo che si siamo dati con i presidenti delle strutture territoriali, fermo restando l’autonomia e la specificità di ciascuna realtà, è di operare in sinergia per rendere sempre più efficienti e migliorare i servizi per gli associati. Arricchendo, velocizzando e razionalizzando l’attività espressa, valorizzando le competenze di ciascun addetto”.
 
“L’Organizzazione – ha proseguito Ricotta – si sta adeguando ai cambiamenti che richiedono i tempi attuali. Vogliamo operare con nuovi assetti, ad esempio sui progetti finanziati alle imprese del Psr, ampliando gli orizzonti anche in una logica interprovinciale e regionale. E poi studiare nuovi servizi, aggiornare costantemente il personale, abituarlo a lavorare assieme senza confini territoriali”.
 
“Il percorso che stiamo tracciando per tutta Confagricoltura – ha detto il suo direttore generale Luigi Mastrobuono, salutando i partecipanti -  è quello di crescere in autorevolezza, in qualità dei servizi, migliorando i conti e facendo della virtuosa spending review. Fronteggiare il cambiamento che si richiede alle imprese è un dovere. Va apprezzato l’impegno, profuso ora nel Lazio, a mutare in profondità l’approccio della rappresentanza. Crediamo fortemente nel modello delle reti: reti di impresa, reti di connessione, reti di rappresentanza (come è, per certi versi, Agrinsieme)”.
 
Il vicepresidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti ha sottolineato le quattro parole chiave del progetto: avanguardia, consapevolezza, orgoglio e vittoria. “Essere i primi in un progetto così innovativo; essere consapevoli che bisogna fare sistema; esprimere l’orgoglio dell’appartenenza; puntare al successo dell’Organizzazione e delle imprese. Tutte queste sono priorità che fanno la differenza”.