Mondo Agricolo
Europa, territorio e assessment (l'editoriale di Giansanti per il n. 4/18)
30.04.2018

Europa, territorio e assessment (l'editoriale di Giansanti per il n. 4/18)

Un anno fa (il 30 marzo 2017) la mia nomina a presidente di Confagricoltura. Indicai subito cinque parole chiave: “consapevolezza” di ciò che l'Organizzazione rappresenta e della necessità di fare sistema; “responsabilità” della rappresentanza; “avanguardia” nel proporre progetti innovativi; “orgoglio” dell'appartenenza attraverso lo sviluppo di una forte identità; “successo” come risultato.
Nella mia prima assemblea - all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 7 luglio 2017, dal titolo significativo “Coltiviamo l’Italia”, hashtag #noisiamoconfagricoltura – esplicitai cinque direttrici connesse alle key words: “agribusiness”, “competitività”, “salute”, “lavoro”, “territorio”.
Queste le chiavi per aprire l’Organizzazione, l’agricoltura, il sistema delle imprese, il Paese tutto, al rinnovamento.
Rinnovamento nonostante lo stallo politico, i conflitti e le tensioni internazionali, le guerre dei dazi. Come Organizzazione, imprese, società, abbiamo il dovere di guardare al di là dei problemi, di andare oltre, di costruire il futuro.
In questo anno io, la mia squadra (la giunta) e tutti gli organi direttivi ci siamo mossi sul percorso tracciato e condiviso (non solo parole ma fatti, azioni). Molte energie, le ho impiegate su temi e contatti internazionali ad alto livello, perché le decisioni che si dovranno assumere a livello europeo sul quadro finanziario, sul budget agricolo, sulla politica agricola post 2020 saranno dirompenti; ho ribadito il “No” ad una rinazionalizzazione della politica agricola, che dovrà restare europea, sia in termini di risorse, sia di indirizzi politici. Ho fatto  di tutto per essere presente il più possibile sul territorio, nelle assemblee con gli associati, in incontri locali; il cambiamento si governa, con un confronto assiduo con le aziende e con le istituzioni, la politica e la società, facendo dell’organizzazione la cinghia di connessione.
Ho messo mano  alla macchina organizzativa perché Confagricoltura deve procedere come un Frecciarossa, che viaggia ad alta velocità e raggiunge la meta in tempi brevi. Per questo vanno sfruttate di più le professionalità, le tecnologie, che consentono di abbattere le distanze e di avere risposte nel minor tempo e nel miglior modo possibili.
Confagricoltura è e sarà sempre più ambiziosa, per diventare il punto di riferimento della filiera agroalimentare, della politica, dell’economia e per crescere, permettendoci di conquistare spazi nuovi.
 
Massimiliano Giansanti

@masgiansanti