Mondo Agricolo
'Sustainable fish feed Innovative ingredients', un progetto di ricerca di nuovi mangimi per l’acquacoltura
11.01.2019

'Sustainable fish feed Innovative ingredients', un progetto di ricerca di nuovi mangimi per l’acquacoltura

Individuare nuovi ingredienti per i mangimi impiegati nell’acquacoltura valutando la crescita dei pesci allevati, il loro stato di salute e benessere, la qualità e sicurezza alimentare: è l’obiettivo di Sustainable fish feed Innovative ingredients, un progetto triennale che si è proposto di migliorare l’alimentazione di branzino, orata e trota sostituendo le convenzionali farine o olii ittici. Queste specie sono alimentate con farine ottenute da insetti, crostacei, microalghe e sottoprodotti della macellazione degli avicoli per valutarne gli effetti. L’iniziativa è stata finanziata dal bando Ager  (Fondazioni di origina bancaria per lo sviluppo del settore agroalimentare), coordinato dall’Università degli Studi di Udine e ha coinvolto l'Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), la Fondazione Edmund Mach, l'Università degli Studi di Firenze, il Centro di Ricerca per la Produzione delle Carni e il Miglioramento Genetico e l’Università Politecnica delle Marche.
E’ stato valutato il valore nutritivo dei nuovi mangimi assieme alla sostenibilità ambientale,  alla produttività dell’allevamento e al consenso del mercato verso i nuovi mangimi. In base all’utilizzo di risorse per ogni formulazione e gli eventuali scarichi emessi in natura la produzione di farina di gambero è apparsa la meno sostenibile perché realizzata ancora a livello sperimentale. Le altre due alternative sono risultate migliori sotto questo punto di vista, ma dipende anche dalla tipologia e quantità di mangime utilizzato durante la fase di allevamento degli animali e dalla tipologia di energia elettrica consumata.
Oltre alle attività di laboratorio e al coinvolgimento degli allevamenti ittici nel progetto è stata inserita un’azienda mangimistica per testare la sperimentazione su scala aziendale e valutarne gli aspetti commerciali e di redditività economica correlati all’introduzione delle nuove diete.