Mondo Agricolo
A Bologna Syngenta apre le porte alla scienza
02.12.2019

A Bologna Syngenta apre le porte alla scienza

Il cibo, questo sconosciuto. Spesso, infatti, non arriva al consumatore la giusta informazione sul processo di lavorazione o sulle caratteristiche nutrizionali e qualitative di un prodotto. È quanto emerso alla quarta edizione di Scienza Aperta promossa da Syngenta, che è andata in scena lo scorso 29 novembre al Teatro Arena di Fico Eataly World, a Bologna. A esempio, cosa significa coltivare con metodo biologico? La maggior parte del pubblico ha risposto “senza pesticidi” invece che “secondo un preciso protocollo di certificazione”.
 
Protagonisti dell’evento sono stati appunto i consumatori, al centro di un vero e proprio “quizzone” dedicato ai (falsi) miti e tabù legati al mondo del cibo. Hanno preso la parola i rappresentanti della scienza in sala, come Deborah Piovan (imprenditrice agricola dirigente Confagricoltura e portavoce del progetto Cibo per la mente), Luigi Cattivelli (CREA), Lucilla Titta (biologa e nutrizionista), Ettore Capri (Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza) e Alessandro Sessa (Direttore responsabile di Altroncosumo), cimentandosi nel confronto con il pubblico, le scolaresche presenti e i portavoce del mondo agricolo e sementiero, tra cui il vicepresidente di Confagricoltura Bologna, Marco Caliceti, e il responsabile delle sezioni Cereali e Costitutori di Assosementi, Stefano Conti. Il vivace scambio di vedute ha toccato gli argomenti più dibattuti - la genetica e le NBT (nuove tecniche di selezione vegetale), l’uso della “chimica” in agricoltura, i residui ma anche l’etichettatura -, dimostrando come la risposta che sovente ci suona quasi scontata non sia in realtà quella corretta.
 
«La ricerca ci sta a cuore - ha dichiarato l’Ad di Syngenta Italia, Riccardo Vanelli - vogliamo dare un contributo favorendo il dialogo tra esperti, istituzioni e media, avvicinando così il consumatore alla scienza e all’innovazione, che sono temi sempre più centrali nel nostro quotidiano e in un settore fondamentale come l’agricoltura, perché ci forniscono gli strumenti di cui abbiamo bisogno per rispondere in modo sostenibile alle crescenti esigenze alimentari. Syngenta è consapevole del proprio ruolo primario nella diffusione di una cultura di settore reale e oggettiva e proprio per questo promuove un approccio scientifico alla conoscenza, basato sulla corretta acquisizione e trasmissione di informazioni, senza passare da interpretazioni che derivino dalle tradizioni del senso comune». (B.B.)