Mondo Agricolo
Alle 'Signore dell'Olio' di Confagricoltura Grosseto il premio Soroptimist "Arti e Mestieri"
08.06.2018

Alle 'Signore dell'Olio' di Confagricoltura Grosseto il premio Soroptimist "Arti e Mestieri"

“Le signore dell’olio” vincono la 6° edizione del Premio “Anna Maria Briganti” indetto dal Soroptimist Club di Grosseto, intitolato “Arti e Mestieri” e dedicato a quella imprenditorialità al femminile capace di elaborare un progetto di valorizzazione del territorio. “Non posso nascondere la soddisfazione e l’orgoglio per questo secondo posto - ha spiegato il presidente di Confagricoltura Grosseto, Attilio Tocchi - perché sono state premiate tre nostre imprenditrici-socie, che hanno mostrato come oggi sia determinante lavorare in rete per far crescere il proprio business. Anna Barberini, Elena Neri e Francesca Quiriconi, sono infatti autrici di un progetto comune per presentare i propri oli come profumi di eccellenza. Progetto nato nel 2016 con un contratto di rete, avviato dalla Camera di Commercio e concluso grazie a Confagricoltura Grosseto.” L’idea, infatti, è consistita nel mettere in vendita tre tipologie di olio avvalendosi di una cofanetto ammiccante e propriamente glamour, curato nei minimi dettagli in cui nulla è lasciato al caso. Anche le bottiglie scelte per contenere 20 centilitri della preziosa spremitura delle olive , assomigliano più alle ampolle per profumi che ai contenitori di un alimento. Un packaging che inorgoglisce chi lo acquista perché ha il dolce sapore della esclusività, della grazia e della bellezza che solo menti femminili possono concepire. “Così quell’olio - conclude Tocchi - non è più un alimento, ma diventa l’emblema dell’eccellenza maremmana. Sappiamo che Elena Neri, Anna Barberini e Francesca Quiriconi stanno già pensando di ampliare l’offerta mettendo in vendita altri prodotti della nostra agricoltura. Vediamo cosa riusciranno a mettere in piedi, ma sono convinto che, con la stessa passione e caparbietà con cui portano avanti il proprio lavoro, sapranno superare tutti gli ostacoli, anche burocratici, che troppo spesso impediscono quello sviluppo che l’imprenditoria agricola  di qualità merita.”