Mondo Agricolo
Avocado e mango made in Sicily, la scommessa di Maruzza Cupane
14.03.2018

Avocado e mango made in Sicily, la scommessa di Maruzza Cupane

Una laurea in Scienze e tecnologie agrarie e un dottorato di ricerca in frutticoltura mediterranea che si è focalizzato sullo studio delle colture tropicali in Sicilia. Maruzza Cupane ne ha fatto tesoro per creare un’azienda tutta sua a Rocca di Caprileone (Me) e investire nella  produzione di frutti tropicali biologici come mango e avocado, oltre che in quella degli agrumi.
Da alcuni anni questi frutti esotici sono infatti sempre più apprezzati sulle tavole degli italiani e sulla scia di queste nuove richieste in Sicilia prendono spesso il posto degli agrumeti nelle fasce costiere anche per diversificare rispetto alle produzioni tradizionali.
“La coltivazione non è stata improvvisata - spiega la giovane imprenditrice – ma studiata a lungo nei centri di ricerca. La Sicilia si è dimostrata una regione vocata per le colture subtropicali e questi risultati, assieme al know how e alle conoscenze tecniche, sono stati trasferiti”.
In questa azienda di circa 6 ettari la giovane ricercatrice ha anche costruito una serra innovativa completamente automatizzata capace di proteggere  il mango alla temperatura ideale anche d’inverno e mantenerlo quindi in condizioni ottimali di sviluppo. “E’ dotata di  sensori per la temperature e il vento,  ma ha anche - spiega – un sistema di ricircolo dell’acqua piovana che può essere riutilizzata per l’irrigazione della coltura”.
L’impianto è stato realizzato nel 2015 con tre varietà di mango, Tommy Atkins, Osteen e Keitt, che presentano il vantaggio di una maturazione scalare a cominciare dalla prima varietà. “Le tre varietà sono state scelte in modo da ampliare il più possibile il calendario di produzione. Proprio perché la coltivazione è protetta - spiega Cupane - abbiamo già raccolto alcuni frutti al secondo anno, quindi in anticipo rispetto ai 3 o 4 anni che si dovrebbero attendere in pieno campo. A regime dovremmo comunque arrivare a 100 chili di mango a pianta”.  Il vantaggio offerto dai frutti made in Sicily è che possono essere raccolti molto più vicini al periodo di maturazione fisiologica del mango rispetto a quello importato dal Sudamerica, che viene spedito quasi acerbo per essere in grado di affrontare un lungo viaggio.
L’imprenditrice ha puntato anche sull’avocado coltivato in questo caso in pieno campo e il primo raccolto è atteso dalla prossima campagna. Anche in questo caso sono state scelte tre varietà, la Hass che è la più nota, la Bacon e la Fuerte, queste ultime con la buccia liscia.  
Per quanto riguarda gli agrumi sono stati realizzati impianti di limoni, arance tardive e clementina Nova, che al momento non sono  ancora in produzione.
Sotto l’aspetto commerciale  il canale scelto dall’imprenditrice è quello del mercato locale, con i piccoli negozi di qualità anche biologici: “Ho notato molto interesse anche da parte della distribuzione organizzata. Per la vendita mi affido anche alla cooperativa locale Roccacoop che gestisce soprattutto la vendita di agrumi, ma ho in programma anche la creazione di un sito di e-commerce per la frutta tropicale”. (F.B.)