Mondo Agricolo
Bergami, presidente FNP frutta di Confagricoltura: “Occorre programmare, sbagliato lavorare in emergenza”
17.09.2019

Bergami, presidente FNP frutta di Confagricoltura: “Occorre programmare, sbagliato lavorare in emergenza”

“La frutta è sempre gestita in emergenza, mai con una reale programmazione, invece il comparto dovrebbe essere considerato come opportunità e risorsa con un piano di rilancio nazionale, sempre annunciato, ma non ancora concretizzato”. Così Albano Bergami, presidente della Federazione nazionale di prodotto Frutticoltura di Confagricoltura, sottolinea le difficoltà del comparto in concomitanza con la presentazione dell’edizione 2020 di Macfrut, la fiera internazionale dell’ortofrutta che aprirà i battenti il 5 maggio per chiudere il 7 maggio, ospitata alla Fiera di Rimini.
“Il piano di rilancio – sottolinea - era stato proposto alla prima seduta del tavolo ortofrutticolo convocato al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, assieme al catasto frutticolo con una dotazione finanziaria di 5 miliardi, ma tutto è rimasto lettera morta, senza mai un decreto attuativo”. Anche sui numeri, secondo Bergami, è necessario ragionare: ci sono le proiezioni dei forniti dalle Op esistenti, ma un vero data base per realizzare il catasto ancora non esiste. 
Emblematico anche il caso della crisi delle drupacee: “Si era aperto alcuni anni fa – sottolinea il presidente della FNP - un piccolo spiraglio ai momenti difficoltà che avevano attraversato soprattutto le pesche e nettarine, con le varietà precoci di albicocche, ma si è investito in questo comparto senza programmazione. Oggi ci troviamo con una produzione che eccede tre volte la richiesta di mercato e con varietà che non sempre sono apprezzate dai consumatori”.
A fronte di una produzione orotfrutticola che coinvolge tutte le regioni, dal Trentino alla Sicilia, e che mette l’Italia ai primi posti nella classifica europea del comparto, la frammentazione del settore è ancora evidente: “Si parla di un 40% di offerta aggregata – precisa Bergami – ma la concorrenza tra i grandi gruppi che hanno i numeri resta enorme e  questo non è positivo per il comparto. Spagna, Olanda e Belgio riescono a perseguire una politica commerciale più performante nell’ambito di un sistema Paese che ha puntato sull’ortofrutta. La disorganizzazione si vede anche sui mercati internazionali: la Spagna esporta per 15 miliardi di euro ed è un dato in crescita, l’Italia è a 5 miliardi ed è in calo”.
La necessità di scommettere sempre di più sui mercati internazionali, soprattutto quelli extra Ue, resta quindi prioritaria: secondo i dati sul commercio estero (fonte Ice Agenzia), presentati a Macfrut,  nei primi 5 mesi di quest’anno la frutta registra un calo 6,7% nell’export rispetto allo stesso periodo del 2018 sceso a poco più di un miliardo e 100 milioni di euro. Più contenuta la flessione nel campo degli ortaggi (-0,4%) con l’export che vale 856 milioni di euro. Bene invece i trasformati di frutta e verdura che crescono del 5,2%. Complessivamente da gennaio a maggio 2019 l’export complessivo di ortofrutta è arrivato a circa un miliardo e 560 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto allo stesso periodo del 2018.
Anche nel 2020 Macfrut guarderà quindi allo sviluppo di nuovi mercati, ma anche alle nuove tendenze di consumo, in particolare al mondo delle spezie, erbe officinali ed aromatiche: non è un caso il debutto del salone Spices & Herbs Global Expo, un padiglione interamente dedicato al comparto per la prima volta in ambito europeo, accompagnato da un programma di eventi e ospiti internazionali. Ismea presenterà in fiera un Osservatorio mondiale sulle spezie e le erbe officinali sintesi capace di fotografare nella sua completezza il settore. 
A stimolare il comparto a Macfrut saranno ancora l’innovazione con un grande evento internazionale dedicato ai biostimolanti e la conferma delle tre aree dinamiche: Acqua Campus, il campo prova sulle innovazioni dell’irrigazione, Macfrut Field Solution, campo prova con le più moderne tecnologie per il settore orticolo e frutticolo e Greenhouse Technology Village, il villaggio dell’innovazione orticola in serra. Confermato anche il focus sulla frutta esotica con la terza edizione del Tropical Fruit Congress, focalizzato nel 2020 sull’avocado.
Altra novità è l’International Tomato Contest, il Campionato mondiale del pomodoro con i player del settore, produttori e ditte sementiere, e il Simposio mondiale della fragola (International Strawberry Symposium) che si chiuderà in fiera il 6 maggio. (F.B.)