Mondo Agricolo
Cnr: ricercatori scoprono il ruolo anti-invecchiamento dell’idrossitirosolo
03.03.2020

Cnr: ricercatori scoprono il ruolo anti-invecchiamento dell’idrossitirosolo

L’olio extravergine di oliva è considerato sempre più un elisir di lunga vita. L’idrossitirosolo, un componente naturalmente presente nell'olio e nei residui di lavorazione delle olive, ha dimostrato di avere forti capacità antiossidanti e protettive sulle cellule. E’ noto anche che diversi fattori, tra cui la dieta, sono in grado di stimolare la neurogenesi negli adulti, ossia i nuovi neuroni che sono responsabili della memoria episodica e che durante l’invecchiamento calano.
Uno studio pubblicato sulla rivista internazionale Faseb Journal da un team di studiosi, guidati da Felice Tirone in collaborazione con Laura Micheli, Giorgio D’Andrea e Manuela Ceccarelli dell’Istituto di biochimica e biologia cellulare (Ibbc) del Cnr ha ora dimostrato in un modello animale anziano che l’idrossitirosolo è in grado di contrastare il processo di invecchiamento neurale.
Allo studio hanno partecipato ricercatori dell’Università della Tuscia, Carla Caruso del dipartimento di scienze ecologiche e biologiche e un team del dipartimento di Scienze agrarie e forestali composto da Roberta Bernini, Luca Santi e Mariangela Clemente, che ha sintetizzato l‘idrossitirosolo con una nuova procedura brevettata. “L’assunzione orale di idrossitirosolo per un mese conserva in vita i nuovi neuroni prodotti durante il periodo, sia nell’adulto che ancor più nell’anziano, nel quale stimola anche la proliferazione delle cellule staminali, dalle quali vengono generati i neuroni” ha spiegato Tirone. Il ricercatore ha anche spiegato che  l’idrossitirosolo, grazie alla sua attività antiossidante, riesce a ‘ripulire’ le cellule nervose, perché “porta anche ad una riduzione di alcuni marcatori dell’invecchiamento come le lipofuscine, che sono accumuli di detriti nelle cellule neuronali”.
La dose di olio extravergine assunta quotidianamente durante la sperimentazione equivale alle dosi che un uomo potrebbe assumere con una dieta arricchita e con integratori (circa 500 mg/die per persona). Comunque l’assunzione di idrossitirosolo avrebbe un’efficacia anche maggiore se avvenisse mediante consumo di un cibo funzionale quale è l’olio di oliva.
Questi risultati confermano gli effetti benefici della dieta mediterranea, in particolare per l’anziano, e mostrano come un prodotto da smaltire può essere trasformato in risorsa. Come ha sottolineato Tirone “i residui della lavorazione delle olive, molto inquinanti, contengono una grande quantità di idrossitirosolo: migliorare le procedure di separazione delle componenti buone nella lavorazione consentirebbe di ottenere idrossitirosolo e ridurre l’impatto nocivo”. (F.B.)