Mondo Agricolo
Confagricoltura di Caserta denuncia i disservizi dei consorzi di bonifica di Terra di lavoro
06.08.2018

Confagricoltura di Caserta denuncia i disservizi dei consorzi di bonifica di Terra di lavoro

Confagricoltura Caserta torna a denunciare i disservizi dei Consorzi di bonifica di Terra di lavoro che – rileva - “vivono una situazione economica e finanziaria tale da non poter garantire la bonifica dei territori e l’irrigazione dei campi. Entrambe le attività, scopo sociale del consorzio, ragione della sua esistenza, motivo della contribuenza da parte dei consorziati”.
Ancora oggi, il Consorzio Aurunco non è in grado di assicurare l’irrigazione né l’ordinaria funzionalità e Confagricoltura lo ha diffidato a  “a non emettere il ruolo di contribuenza per l’anno 2018 e, nel contempo, a provvedere allo sgravio totale del ruolo di contribuenza, già emesso, per l’anno 2017”; l’Organizzazione si è riservata, a nome dei soci rappresentati, di comunicare “i danni ricevuti sulle produzioni per assenza delle attività istituzionali dell’Ente”.
Il Consorzio del Volturno, anch’esso in gravi difficoltà economiche e finanziarie e gestito dalla Regione Campania, distribuisce, invece, l’acqua per irrigazione sempre con notevole ritardo su molte aree del comprensorio, ridimensionando la potenzialità della coltivazione agricola e, in molti casi, rendendola impraticabile.
Il Consorzio Sannio-Alfano, che ha sede a Piedimonte Matese e a cui è stato affiancato l’intero comprensorio del Consorzio Telesino - in liquidazione da più di trent’anni - è l’unico ad avere un’amministrazione eletta dai consorziati. Tale Consorzio, allo stato, emette un ruolo di contribuenza non conforme al Piano di Bonifica e di Classifica approvato, imputando maggiori oneri agli agricoltori e quasi nulla ai cosiddetti extragricoli.
“La Confagricoltura di Caserta – ha detto il suo presidente Raffaele Puoti - è al fianco degli agricoltori esasperati da tanti disservizi. Saranno intraprese tutte le azioni necessarie affinché il sistema dei Consorzi di Bonifica venga sostanzialmente modificato e garantisca agli agricoltori i servizi per cui sono stati istituiti”.