Mondo Agricolo
Confagricoltura ha firmato con Syngenta un protocollo d’intesa sul mais al Food&Science Festival
21.05.2018

Confagricoltura ha firmato con Syngenta un protocollo d’intesa sul mais al Food&Science Festival

Confagricoltura ha firmato con Syngenta un protocollo d’intesa sul mais al Food&Science Festival
 
Valorizzare e rilanciare la produzione nazionale di mais, strategica per l’agricoltura italiana. Con questo obiettivo, al Food&Science Festival a Mantova, il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha firmato con Syngenta, player dell'agricoltura a livello globale, un protocollo d’Intesa per promuovere la diffusione e l’implementazione di ‘Mais in Italy’, un programma sviluppato dalla multinazionale e basato su anni di esperienza in campo, studi e ricerche di valorizzazione della produzione in Italia.
 
L’accordo è stato siglato il 19 maggio nell’ambito del convegno “Mais in Italy: un percorso di rilancio della filiera del mais basata su produttività, sostenibilità ed innovazione”,  aperto dal Presidente Giansanti con un’analisi del contesto macro-economico della filiera realizzata dall'Osservatorio di Confagricoltura.
 
In base al protocollo, Confagricoltura e Syngenta Italia si impegnano a collaborare per  migliorare la produttività del mais utilizzando le più innovative tecniche agronomiche e di agricoltura di precisione per incrementare, entrando nel dettaglio qualità e salubrità della coltura , ottimizzarne la gestione dei costi e aumentare la produzione ai prezzi di base.
 
“Mais in Italy” è un programma sviluppato da Syngenta per unire produttività, efficienza e sostenibilità economica, sociale e ambientale, e che vede l’azienda lavorare in partnership con agricoltori e stoccatori.
 
Il comparto maidicolo italiano vale 1,3 miliardi di euro, un valore che aggiunto al fatturato dell’industria mangimistica sale a 6 miliardi di euro per arrivare al corrispondente valore della produzione zootecnica di 15, 4 miliardi di euro.
 
Il mais rappresenta la seconda coltura a livello mondiale sia per superfici, con 188 milioni di ettari coltivati, che per quantitativi, con  più di 1 milione di tonnellate prodotte. Il consumo di granturco a livello mondiale è pari, per la campagna in corso, a 1069,3 milioni di tonnellate, a fronte di una produzione di 1036,7 milioni di tonnellate e stime, per il 2018-19, di un andamento simile. Confagricoltura esprime preoccupazione per questo deficit che da due campagne consecutive sta facendo diminuire gli stock mondiali.