Mondo Agricolo
Coryl Robot, il progetto del Cnr-Imamoter per la raccolta automatizzata delle nocciole
29.11.2018

Coryl Robot, il progetto del Cnr-Imamoter per la raccolta automatizzata delle nocciole

Realizzare un robot capace di guidare i mezzi agricoli senza il supporto di umani, come ad esempio il robot che raccoglie in campo in modo  autonomo le nocciole, senza operatore a bordo. E’ l’obiettivo di uno dei progetti di ricerca che il Cnr-Imamoter - l'istituto che si occupa dei settori delle macchine agricole e movimento terra e della componentistica dei comparti industriali – sta portando avanti da alcuni anni. L’iniziativa richiede un investimento di oltre 700mila euro e viene realizzata in collaborazione con la Monchiero, azienda di costruzione machine agricole, con il finanziamento della Regione Piemonte nell’ambito del Por Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) 2014-2020 che mette a disposizione un contributo di 368mila euro circa.
Coordinato da Danilo Rabino, Coryl Robot si basa su una tecnologia innovativa rispetto alle attuali tecniche di raccolta delle nocciole, manuali oppure meccanica tradizionale, per mezzo di macchine trainate dalla trattrice agricola o semoventi con operatore a bordo. Il robot in fase di realizzazione dovrebbe raccogliere percorrendo il noccioleto e raccogliendo il prodotto, per poi stoccarlo in appositi contenitori a bordo campo o direttamente in azienda; il robot sarà integrato con sistemi per la tracciabilità e la pianificazione delle procedure di raccolta.
Secondo i ricercatori questa soluzione automatizzata dovrebbe garantire la quasi totale riduzione dei rischi per gli agricoltori rispetto alla raccolta meccanizzata e consentire importanti ritorni economici, grazie al risparmio di manodopera specializzata ed all’incremento della qualità del prodotto dovuta soprattutto alla tempestività della raccolta.
La macchina richiede la presenza dell’operatore solo in qualità di supervisore e per l’assistenza nelle procedure di svuotamento tramoggia, legata a motivi di sicurezza tipici dei mezzi meccanici in movimento; la fase di supervisione potrà essere svolta sul campo in “remoto” tramite radiocomando o tramite apposita applicazione fruibile mediante smartphone o tablet.