Mondo Agricolo
Emergenza coronavirus: in Cina crescono i consumi di latte e derivati
27.03.2020

Emergenza coronavirus: in Cina crescono i consumi di latte e derivati

Nella “pagoda alimentare” cinese, che corrisponde alla nostra piramide alimentare, la Chinese Nutrition Society raccomanda un consumo giornaliero di almeno 300 grammi di latte e latticini, ritenendoli di beneficio per la salute.
Si tratta di una quantità bassa rispetto ai nostri livelli, ma per il grande Paese asiatico è un mutamento radicale nella tradizione alimentare. Il fatto che i componenti bioattivi del latte quali immunoglobuline, lattoalbumine, lattoferrina, glicopeptidi, possano contribuire a rafforzare il sistema immunitario, è diventato un fattore rilevante durante il periodo di prevalenza dell’epidemia da coronavirus. Lo dimostra il fatto che, secondo i dati IPSOS, il consumo di latte e derivati è aumentato del 13%.
Nella “Guida al consumo di latte e derivati” pubblicata dal settore lattiero caseario cinese con il supporto del governo, vengono indicati i comportamenti di consumo per le fasce più critiche della popolazione: almeno mezzo litro di latte e latticini al giorno per le donne in gravidanza ed allattanti; da 350 a 500 grammi di latte o latticini per i bimbi in età prescolare; latte scremato per gli anziani, l’assunzione di un bicchiere di latte al giorno; yogurt e formaggi per gli adulti.
Durante il periodo di emergenza sono aumentati in modo particolare i consumi di yogurt e si prevede che questa tendenza continuerà anche una volta superata l’epidemia. (CLAL/Bertozzi)