Mondo Agricolo
Emergenza sanitaria, i produttori della provincia di Padova portano a casa formaggi e vino
19.03.2020

Emergenza sanitaria, i produttori della provincia di Padova portano a casa formaggi e vino

Il caseificio Magnasame consegna due volte la settimana caciotte e salumi e dona 5 euro a spesa
all’ospedale di Padova. Loreggian, ad Arquà Petrarca, vende vino con un video che sta spopolando sui social: “Per i veneti è un bene di prima necessità”

 
 
Il latte e i formaggi freschi restano invenduti? Allora ve li portiamo a casa. Michela Magnasame, del caseificio Magnasame di Sant’Angelo di Piove di Sacco, ha lanciato la consegna a domicilio di caciotte, scamorze e salumi, mettendo una quota di 5 euro per ogni spesa che devolverà a Giorgia Libero onlus per il reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Padova.

“Il latte minacciano di non ritirarcelo più o di pagarcelo 25 centesimi al litro, lo spaccio apre ma i clienti entrano uno alla volta. Così abbiamo pensato di andare noi dalla gente a portare i nostri prodotti, che facciamo freschissimi ogni giorno – spiega Michela -. E, visto che l’emergenza virus ci accomuna tutti, abbiamo pensato di fare la nostra parte, devolvendo le spese per il trasporto all’ospedale di Padova. È un momento difficile per noi produttori di latte, ma noi cerchiamo di rimboccarci le maniche e di trovare sbocchi a questa crisi, visto che hanno chiuso anche i mercatini. Le vacche non vanno in vacanza e siamo in piena produzione. Non possiamo buttare via il latte”.

Il caseificio fa le consegne un paio di volte alla settimana, dopo aver raccolto gli ordini, nelle zone di Legnaro, Saonara, Vigonovo, Piove di Sacco, Sant’Angelo di Piove, Polverara. “Portiamo pure gelati, panna cotta, tiramisu, salsicce e cotechini, così la gente può gustarsi qualche buon pranzetto in famiglia con ottimi prodotti locali, freschi e con tracciatura certa”.

Nicola Selmin, dell'azienda vitivinicola Il Pianzio di Galzignano Terme e presidente dei giovani di Confagricoltura Padova, produce vino sui Colli Euganei da circa 15 ettari di vigneti e si sta pure riorganizzando con le consegne a domicilio. “Abbiamo aderito al progetto dell’Associazione Colli Euganei per la promozione del servizio – spiega -. Noi pubblicizziamo il tutto sui nostri canali web e social, raccogliamo gli ordini e consegniamo con un nostro furgone due volte la settimana a Montegrotto, Torreglia, Abano, Battaglia e altri paesi fino a Padova Est. Vendiamo vino bianco e rosso doc dei Colli Euganei, con 24 bottiglie offriamo pure il trasporto gratuito. Consegniamo pure l’olio che produciamo in azienda. È la prima volta che lo facciamo, speriamo di avere riscontri”.
 
Luca Loreggian, dell’azienda Vini Loreggian di Arquà Petrarca, ha postato sulla pagina Facebook dell’azienda un video che sta spopolando, dove spina il rosso alla spina declamando: “Il vino per i veneti è un bene di prima necessità”. Tutti i giorni consegna a casa di vino anche sfuso ad Arquà Petrarca, Monselice e Battaglia Terme; il lunedì a Stanghella, Solesino, Boara Pisani, Rovigo e zone limitrofe; e il mercoledì a Padova, Tencarola, Arzergrande. Commenta Chiara Sattin, vicepresidente di Confagricoltura Padova e titolare dell’agriturismo Borgo Buzzacarini di Monselice: “Stiamo facendo di necessità virtù. Tanti di noi si stanno organizzando con servizi a casa e chissà che da questa riorganizzazione forzata impariamo qualcosa. È come se, all’improvviso, il settore primario stesse sfidando i giganti del Web. Sono pronta a scommettere che tutte queste iniziative rimarranno anche nel post era coronavirus. Allora, chi mai andrà a comprare da Amazon quando, con la stessa comodità, si potrà acquistare i prodotti nel proprio territorio?”.

Nella foto: Michela Magnasame