Mondo Agricolo
Grano tenero, dalla ricerca internazionale varietà più resistenti e produttive
21.08.2018

Grano tenero, dalla ricerca internazionale varietà più resistenti e produttive

Varietà di grano tenero più resistenti e più produttive. L’Italia con il Crea (Genomica e Bioinformatica), ha partecipato a uno studio internazionale durato 13 anni e realizzato nei centri di ricerca di 20 Paesi, che ha permesso di rivelare la sequenza genomica del Dna dei 21 cromosomi del grano tenero. L’International Wheat Genome Sequencing Consortium ha pubblicato sulla rivista internazionale Science i risultati di un lavoro di ricerca che consentirà la produzione di varietà più adatte ai cambiamenti climatici e più sostenibili, con rese più elevate e migliore qualità nutrizionale. 
Oltre 200 scienziati, appartenenti a 73 istituti di ricerca hanno descritto il genoma della varietà di riferimento per il frumento tenero, Chinese Spring.
La sequenza genomica del Dna dei 21 cromosomi del frumento tenero è la più alta mai ottenuta fino a oggi per questa specie. Oltre alla sequenza genomica dei 21 cromosomi, l'articolo di Science presenta anche la posizione precisa di 107.891 geni e di oltre 4 milioni di marcatori molecolari, oltre a informazioni di sequenza presente tra geni e marcatori, contenenti gli elementi regolatori che influenzano l'espressione dei geni stessi.
Il gruppo di ricerca del Crea, coordinato da Luigi Cattivelli, direttore del Crea Genomica e Bioinformatica, ha contribuito al riconoscimento dei singoli geni all’interno delle 15 miliardi di basi dell’intero genoma del frumento attraverso la propria esperienza nello studio della resistenza delle piante al freddo, riconosciuta a livello internazionale. Alcune specie, e tra queste il grano tenero, possono sopravvivere fino a -20° C, nel caso di alcune varietà di frumento. Questa caratteristica dipende da una particolare famiglia di geni denominati Cbf che conferiscono alla pianta la capacità di vivere a temperature di molti gradi sotto lo zero, con un enorme impatto sulla sua possibilità di essere coltivata nelle zone del pianeta con clima temperato.
La produzione italiana di frumento tenero si attesta oggi tra le 3 e 3,5 milioni di tonnellate, un quantitativo che copre meno del 50% del fabbisogno nazionale.