Mondo Agricolo
I giovani di Confagricoltura collaborano a Hortus dell’innovazione
11.05.2018

I giovani di Confagricoltura collaborano a Hortus dell’innovazione

Conoscere e diffondere le innovazioni in agricoltura creando un rapporto diretto tra ricerca, imprese e scuola. Questo l’obiettivo del progetto “Hortus dell’innovazione: dal campo alla rete”, un’iniziativa di divulgazione scientifica che vede collaborare i Giovani di Confagricoltura (Anga), con la Fondazione Sviluppo Ca’ Granda di Milano, ente promotore del progetto, assieme al Consiglio nazionale delle ricerche, all’Istituto superiore Vilfredo Federico Pareto di Milano e all'Istituto tecnico economico e tecnologico G. Maggiolini di Parabiago (Mi).
Il progetto, finanziato dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in base alla legge 6 del 2000, si focalizza sul tema della tracciabilità declinata per finalità didattiche in “tracciabilità genetica”,  “tracciabilità delle coltivazioni” e “tracciabilità del prodotto”. Su questi aspetti si concentreranno le attività di sperimentazione in campo nelle proprietà della Ca’ Granda con gli studenti degli istituti scolastici che, affiancati dai ricercatori Cnr, diventeranno veri e propri divulgatori della scienza.
Il progetto Hortus propone le "cattedre ambulanti in agricoltura" per la promozione della diffusione della cultura scientifica nel settore agroalimentare. Le attività si svolgeranno nell’azienda agricola La Caiella (Motta Visconti - Mi) che ha in conduzione l’omonima cascina e i terreni della Fondazione Sviluppo Ca’ Granda e ai giovani dell’Anga è affidata l’organizzazione di incontri itineranti sul territorio per trasmettere le conoscenze e delle innovazioni sperimentate.
La prima attività di sperimentazione è stata avviata il 3 maggio scorso con gli studenti degli Istituti Pareto e Maggiolini coinvolti nell’impiego delle tecnologie più innovative dell’agricoltura di precisione. L’Istituto di Biometereologia (Ibimet) del Cnr ha portato in campo i droni che consentono di monitorare i fabbisogni nutrizionali e idrici dei campi, la salute del suolo ed eventuali patologie delle piante, per ottimizzarne la qualità, le rese produttive e la sostenibilità. I ricercatori e gli studenti hanno sperimentato i servizi del portale Agrosat (www.agrosat.it), sviluppato dall’Ibimet-Cnr, attraverso i quali, accedendo da pc, tablet o smartphone, è possibile supportare la gestione delle colture mediante le tecniche di agricoltura di precisione.
Tutte le fasi di sperimentazioni vengono registrate dagli studenti  e diffuse tramite i social network. Sarà creato infatti una vero e proprio “diario di bordo” interattivo che consentirà a tutti gli interessati (studenti, aziende, operatori del settore agroalimentare, docenti, ricercatori, amministrazioni locali) di porre domande e curiosità, commentare e suggerire, nonché condividerne i contenuti. (F.B.)