Mondo Agricolo
Il Report della Fondazione Mach: obiettivo sostenibilità nella ricerca e nella formazione
30.08.2019

Il Report della Fondazione Mach: obiettivo sostenibilità nella ricerca e nella formazione

Nuove e migliori varietà di melo e vite, lo scambio di segnali tra vite e botrite, il programma di miglioramento genetico assistito per le resistenze dell’uva a stress biotici, il sequenziamento del genoma della peronospora, il breeding per migliorare la qualità di mirtillo e lampone, la ricerca applicata e le nuove tecnologie per il monitoraggio e controllo di insetti alieni. Sono alcune delle ricerche scientifiche in campo agricolo realizzate, assieme a quelle del comparto agroalimentare e ambientale, nel biennio 2017/2018 dal Centro Ricerca e Innovazione della Fondazione Edmud Mach di San Michele all’Adige (Tn).
“La sostenibilità nelle sue varie declinazioni, economica, ambientale, sociale, è la stella polare che guida – commenta nella prefazione Andrea Segrè, presidente della Fondazione Edmud Mach - non solo la ricerca, ma anche la formazione, la sperimentazione e il trasferimento tecnologico della Fondazione”.
La nuova edizione non contiene tutte le attività della Fondazione, ma una selezione dei risultati di ricerca più importanti svolti nel biennio dai 182 ricercatori  del Centro Ricerca e Innovazione (43% donne, 14% stranieri, 37% in possesso di dottorato di ricerca). Al centro delle attività di studio e sperimentazione in campo agricolo le principali colture del Trentino, melo e vite, e quelle “complementari”, come i piccoli frutti e la noce, così come i progetti innovativi fortemente legati al territorio, anche grazie alle tecnologie di tracciabilità nei settori dell’alimentazione e della salute, ma anche le specie selvatiche e lo studio sulla biodiversità per la tutela dell’ambiente.
I ricercatori della Fondazione hanno pubblicato, nel biennio, 383 articoli su riviste scientifiche "con fattore di impatto" e hanno partecipato a 200 progetti internazionali assieme a paesi europei ed extra-europei, in cinque continenti.
Il Centro Ricerca e Innovazione è anche un importante Polo di organizzazione di eventi scientifici: sempre nel biennio si sono svolti 6 "grandi eventi" internazionali e 13 eventi divulgativi, oltre a numerosi seminari e conferenze.
Nel 2017, come ha ricordato sempre Segré, è stato attivato il Centro Agricoltura, Alimenti, Ambiente congiunto con l’Università di Trento, con l’obiettivo di realizzare, anno dopo anno, un’unica filiera formativa, dalla scuola superiore al dottorato di ricerca. (F.B.)