Mondo Agricolo
In arrivo il  bonus verde, volano di rilancio per il comparto florovivaistico
11.12.2017

In arrivo il bonus verde, volano di rilancio per il comparto florovivaistico

Il bonus verde per terrazze, giardini e balconi è quasi al traguardo: è stato infatti inserito nella legge di bilancio 2018 in via di approvazione e riguarderà ville, villini palazzi di pregio e condomini. “E’ il risultato di un lavoro di squadra a cui Confagricoltura ha partecipato con grande impegno” sottolinea Francesco Mati, riconfermato presidente nazionale della Federazione florovivaismo di Confagricoltura il 27 novembre scorso. Sarà possibile detrarre il 36% sulle spese per il verde, fino a un massimo di 5mila euro per ogni unità immobiliare divisi in dieci anni. “In realtà non è una conquista di poco conto – precisa Mati -  se si considera che la detrazione si potrà applicare anche alle unità abitative di un condominio e quindi rientrare nelle spese condominiali”.
In questo periodo, fa notare sempre Mati, si registra anche un sensibile aumento delle esportazioni di prodotti florovivaistici, un segnale positivo di ripartenza del mercato a livello internazionale. L’Italia sta cercando di recuperare spazi dopo anni di crisi  anche se la domanda interna resta ancora debole. “E’ ancora da sfatare – rimarca -  il pregiudizio che le opere a verde pubblico o privato debbano essere considerate un costo e non un beneficio anche per l’ambiente e la salute dei cittadini come dimostrano autorevoli studi scientifici sul valore del verde come risorsa contro l’inquinamento”.
Su un altro versante, quello della circolazione delle merci, il presidente della  Federazione nazionale di prodotto esprime invece preoccupazione per i mancati o inadeguati controlli fitosanitari sui prodotti florovivaistici in arrivo dai Paesi extra-Ue. “Il problema della diffusione delle fitopatie deve essere affrontato a livello di Unione Europea – spiega – perché  dall’emergenza xylella  sono derivati problemi non solo nella produzione di olivi nei vivai pugliesi ma anche echi mediatici negativi per il comparto florovivaistico italiano sul mercato internazionale. Il problema delle fitopatologie deve essere risolto a Bruxelles. In Italia può arrivare materiale florovivaistico in 56 porti diversi mentre negli Stati Uniti  il materiale d’importazione passa attraverso un unico porto e prima di ottenere il via libera viene sottoposto a ispezioni accurate”.