Mondo Agricolo
In un progetto di ricerca europeo le meduse diventano fertilizzanti, mangimi o novel food
20.11.2017

In un progetto di ricerca europeo le meduse diventano fertilizzanti, mangimi o novel food

Utilizzare le meduse come fertilizzanti in agricoltura come mangimi in acquacoltura o ancora per la produzione di alimenti trasformando in risorsa il problema della loro eccessiva diffusione sulle coste europee. E’ l’obiettivo di GoJelly, un progetto quadriennale finanziato dall'Unione europea nell’ambito del programma Horizon 2020 con sei milioni di euro che coinvolge in consorzio di quindici istituzioni scientifiche, tra cui l’Istituto di scienze delle produzioni alimentari del Cnr di Lecce, e aziende di otto Paesi con il coordinamento di Geomar Helmholtz Center for Ocean Research di Kiel.
Il progetto è partito dalla necessità di arginare e, comunque, di governare l’invasione di meduse che sulle coste Europee stanno raggiungendo livelli preoccupanti. Sempre più spesso le meduse formano enormi masse capaci di procurare gravi danni alle aziende di acquacoltura e maricoltura. In Europa, la specie Mnemiopsis leidyi introdotta mediante le acque di zavorra raggiunge una biomassa di un miliardo di tonnellate.
Il progetto GoJelly si propone di sviluppare, in primo luogo, la ricerca di base sul ciclo vitale di alcune specie di meduse che è ancora poco conosciuto in modo da capirne i meccanismi di proliferazione. Contemporaneamente, i partner del progetto lavoreranno a nuovi utilizzi con la biomassa di meduse, ad esmepio per la produzione di alimenti.
"In alcune culture, come quella asiatica, le meduse sono già sul menù. Quando il prodotto finale sarà più vicino al gusto occidentale, e sarà prodotto nel rispetto delle leggi europee sulla sicurezza alimentare, potrà essere favorevolmente accolto dai consumatori", sottolinea Antonella Leone, ricercatrice dell’Istituto di scienze delle produzioni alimentari del Cnr di Lecce - infine, ancora più importante, è il fatto che le meduse contengono collagene, una sostanza molto ricercata nell'industria cosmetica”.
Anche l’impiego di meduse come mangime, oltre che rappresentare un prodotto molto più sostenibile, contribuirebbe a proteggere le risorse ittiche naturali, Nel progetto,  Antonella Leone e i suoi colleghi presso l'Ispa-Cnr di Lecce studieranno le caratteristiche delle meduse del Mediterraneo e dei mari europei per il loro possibile sfruttamento come alimento, ingrediente alimentare o come fonte di composti bioattivi.