Mondo Agricolo
La Fao rinnova la partnership con gli istituti di ricerca italiani
12.08.2018

La Fao rinnova la partnership con gli istituti di ricerca italiani

Produrre di più consumando di meno e migliorare le proprietà nutrizionali degli alimenti nei Paesi in via di sviluppo. Con questo obiettivo della sostenibilità dell’agricoltura è stata rinnovata recentemente la partnership tra la Fao e alcuni dei principali istituti di ricerca italiani, come il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi della ricerca agraria (Crea), l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia rinnovabile e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) e l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra).
Le sfide globali sono oggi la sostenibilità dei sistemi alimentari e agricoli, fondamentali per gli agricoltori in tutto il mondo, come aveva sottolineato Maria Helena Semedo, vice direttore generale e coordinatore delle Risorse naturali della Fao, durante l'evento di rinnovo dell’accordo che si è svolto a Roma, presso la rappresentanza permanente d’Italia delle agenzie delle Nazioni Unite.  
Per i prossimi tre anni la partnership si concentrerà sulla condivisione delle conoscenze e sullo sviluppo di nuove iniziative basate appunto sulla sostenibilità  e sull’innovazione agricola anche per aumentare la produzione, ma anche sui cambiamenti climatici, sullo sviluppo di nuove tecnologie, protocolli per la qualità del cibo e per la nutrizione umana, nonché sullo sviluppo della catena del valore. Si prevede infatti che la popolazione mondiale, nel 2050, arrivi a circa 10 miliardi di abitanti e per soddisfare la domanda alimentare, secondo la Fao, la produzione agricola dovrà aumentare di quasi il 50% rispetto al 2012.
Attraverso questa partnership la Fao e le istituzioni di ricerca italiane hanno organizzato congiuntamente, negli ultimi tre anni, seminari su una vasta gamma di argomenti sulla sostenibilità agricola, ad esempio sulla gestione di suolo, acqua ed energia per sistemi alimentari sostenibili. Inoltre, i partner si sono impegnati in attività di sicurezza alimentare, che hanno fornito prove scientifiche per il Codex Alimentarius. L'agenzia delle Nazioni Unite e le istituzioni di ricerca italiane hanno, inoltre, collaborato  alla promozione di diete sane e di una buona alimentazione.