Mondo Agricolo
La spirulina, nuova opportunità di diversificare le produzioni agricole
08.07.2019

La spirulina, nuova opportunità di diversificare le produzioni agricole

E’ definita una microalga, perché si comporta come tale, svolgendo la fotosintesi clorofilliana e cibandosi di sostanze contenute nell'acqua, ma in realtà appartiene alla classe dei Cyanobacteria ed è considerata un eccellente integratore alimentare naturale. La spirulina contiene infatti un’ampia gamma di proteine, amminoacidi essenziali, oltre a molte vitamine del gruppo B ed E e componenti fondamentali per la salute, come il beta-carotene e gli acidi grassi essenziali Omega-6. A questo superfood nell’edizione 2017 di Ecomondo Confagricoltura aveva dedicato il convegno “La coltivazione delle microalghe: un’opportunità per l’agricoltura e per la bioeconomia”, organizzato congiuntamente a Confagricoltura Emilia Romagna e Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini.
La coltivazione di alghe rappresenta oggi, per le aziende agricole, una nuova opportunità di diversificare le produzioni: la spirulina è infatti utilizzata non solo per l’alimentazione umana (in cucina  è utilizzata come ingrediente nella preparazione di biscotti, pasta fresca o polpette), tanto che la Fao l’ha nominata alimento del futuro, ma anche per la farmaceutica, la mangimistica e la produzione di biomassa per le energie rinnovabili. Le politiche europee si stanno tra l’altro focalizzando sui temi dell’economia circolare e della bioeconomia e la produzione di microalghe si inserisce perfettamente in questo contesto.
Oggi si contano in Italia oltre 50 piccole e medie imprese attive nella produzione di spirulina anche se l’organizzazione agricola sottolinea come più del 90% del prodotto presente sul mercato italiano ed europeo provenga ancora dalla Cina.