Mondo Agricolo
Le bucce di arancia diventano concime per una foresta tropicale
07.09.2017

Le bucce di arancia diventano concime per una foresta tropicale

Dell’arancia non si butta via niente. Dagli scarti, il “pastazzo” destinato allo smaltimento, è nato in Italia l’eco-tessuto di Orange Fiber, ma anche in Centro America  le bucce di arancia si riciclano e diventano il concime low cost di una lussureggiante foresta tropicale.
E’ accaduto in Costarica dove le montagne di scarti arancioni sono diventate protagoniste di un progetto di riforestazione in un’are desertificata. L’intuizione è di Daniel Janzen e Winnie Hallwachs, una coppia di ecologi dell’Università della Pennsylvania che 16 anni fa lavoravano come consulenti nell'Área de Conservación Guanacaste in Costarica.
A metà degli anni Novanta la Del Oro, l'azienda produttrice di succhi d'arancia che operava al confine col parco nazionale di Guanacaste protetto dall'Unesco, stava cercando un modo per liberarsi di migliaia di polpe e bucce di scarto.
I due ricercatori, Janzen e Hallwachs, gli proposero uno scambio: in cambio della donazione di una parte dei suoi  boschi all'area di conservazione del parco, l’azienda avrebbe potuto scaricare i suoi rifiuti organici in un'area degradata e poco fertile all'interno del parco stesso,
Nel 1998 i camion carichi di bucce d'arancia e polpe scaricarono gli scarti su 3 ettari di un ex pascolo di bestiame composto da terreni compatti e rocciosi e poveri di sostanze. Un anno dopo, però, la Tico Fruit, un’azienda concorrente, denunciò la Del Oro accusandola di aver "contaminato un parco nazionale" con le 12mila tonnellate di bucce d'arancia scaricate. La Corte Suprema del Costarica le diede ragione e quel terreno fu abbandonato.
Nel 2014 però, uno dei ricercatori, Janzen, andò a controllare scoprendo una foresta tropicale al posto dell’are desertificata. Gli scarti delle arance avevano trasformato terreni aridi e secchi in una fiorente area verde.    I risultati sono stati ora raccolti dai biologi Timothy Treuer e Jonathan Choi in un articolo pubblicato sulla rivista Restoration Ecology  (Low-cost agricultural waste accelerates tropical forest regeneration). Dopo 16 anni indicano un triplo aumento delle specie vegetali legnose e un aumento del 176% della biomassa legnosa. “I risultati mostrano – si legge nell’abstract - promettenti opportunità di sinergie tra lo smaltimento dei rifiuti agricoli,  il restauro delle foreste tropicali e il sequestro del carbonio”.