Mondo Agricolo
L’Italia partecipa al progetto "Livingagro": focus su olivi e boschi per il pascolo
19.11.2019

L’Italia partecipa al progetto "Livingagro": focus su olivi e boschi per il pascolo

L’Italia, assieme alla Giordania, al Libano e alla Grecia, partecipa al progetto “Livingagro – Cross-Border Living Laboratories for Agroforestry” finanziato dal Programma Eni Cbc Med 2014-2020, nell’ambito del primo invito di presentazione di proposte sull'obiettivo tematico A.2 “Sostegno all'istruzione, alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e innovazione" (priorità A.2.1" Trasferimento tecnologico e commercializzazione dei risultati della ricerca”). In primo piano saranno il sistema multifunzionale dell’olivo e i boschi utilizzati a pascolo.
L’iniziativa è partita con un budget totale di 3,3 milioni di euro e un contributo della Ue di 2,9 milioni per coinvolgere in tutto 6 organizzazioni di 4 paesi diversi, tra cui l'Agenzia Forestale Regionale per lo Sviluppo del Territorio e dell'Ambiente della Sardegna (Fo .Re.STAS) in qualità di Capofila, il Cnr, il dipartimento di Biologia, Agricoltura e scienze Alimentari, (Disba e Atm Consulting sas (PP5) dall'Italia; il Centro nazionale per la ricerca e l'estensione agricola (Narc) dalla Giordania; l'Istituto Libanese di Ricerca in Agricoltura (Lari) dal Libano e l'Istituto agronomico mediterraneo di Chania (Ciheam-Maich)  dalla Grecia.
I sistemi agroforestali, intesi come modelli multifunzionali di uso del suolo in cui coesistono sia colture agrarie, sia specie arboree e animali, sono ampiamente diffusi nelle regioni mediterranee, ma manca un modello di sviluppo integrato basato sull’adozione di buone pratiche per la sostenibilità delle produzioni, la tutela della biodiversità in ecosistemi distinti, il trasferimento di innovazione e l'aumento della redditività.
Livingagro si propone di raggiungere questo obiettivo con un approccio “Open Innovation” che implica la creazione di due “Living laboratories”, dedicati appunto all’olivicoltura e ai boschi per i pascoli, in grado di promuovere lo sviluppo economico e sociale delle aree rurali e di facilitare le interazioni tra offerta e domanda di innovazione.
Tradizionalmente gli oliveti sono ancora oggi gestiti come sistemi agroforestali, in combinazione con cereali, legumi da foraggio e pascolo. Il pascolo in formazioni boschive è una pratica agroforestale molto diffusa nel Mediterraneo, dove contribuisce fortemente a sostenere le economie locali fornendo prodotti sia di origine vegetale (legno e prodotti non legnosi), sia animale (latte, formaggio, carne) (F.B.).