Mondo Agricolo
Melacca, presidente Agriturist: “Il nostro punto di forza è l’identità agricola”
29.12.2018

Melacca, presidente Agriturist: “Il nostro punto di forza è l’identità agricola”

Vacanze nell’azienda agricola. La formula ha sempre un grande appeal sulle famiglie italiane in occasione delle festività natalizie. E anche quest’anno il trend viene confermato, anzi, oggi si sceglie di trascorrere in agriturismo anche il 25 dicembre, superando così il tabù della classica partenza nel giorno di Santo Stefano, dopo il pranzo familiare consumato per tradizione tra le mura domestiche.
Da tenere presente, però, l’identità dell’agriturismo che deve sempre collocare l’ospitalità in azienda agricola nella sua dimensione corretta, quella del reddito integrativo, ovviamente all’insegna della multifunzionalità giustamente riconosciuta al settore primario. Lo segnala con un commento sull’andamento del settore in epoca natalizia Cosimo Melacca, presidente nazionale di Agriturist, l’associazione che raggruppa gli agriturismi.
“Da alcuni anni anche il Natale – spiega - si passa in vacanza, magari in agriturismo. Il settore sta tenendo bene, proprio perché arrivano ospiti anche  il 25 dicembre. E’ tuttavia importante ricordare che in questo settore vince chi resta fedele all’identità della struttura agricola e alle sue attività, sia di coltivazione che di allevamento. E’ quello che cercano gli agrituristi, ossia la possibilità di seguire i ritmi più pacati della natura vivendoli con la massima tranquillità proprio nell’azienda agricola, massima espressione di rispetto per i cicli naturali”.
Offrire qualcosa di diverso dall’agricoltura, puntando invece sull’aspetto più commerciale anche nell’offerta di servizi significa, come fa notare sempre il presidente di Agriturist, far lievitare i costi e quindi non solo snaturare, ma anche penalizzare il mondo degli agriturismi che “in nessun modo devono far concorrenza ad altri tipi di accoglienza turistica”.
La multifunzionalità deve quindi garantire entrate economiche aggiuntive anche in un momento di difficoltà del settore agricolo, ma non deve mai prevalere sull’identità agricola. “E’ stato ricordato – sottolinea ancora Melacca - quest’anno all’Agri&Tour di Arezzo, la manifestazione dedicata al mondo dell’agriturismo e dell’agricoltura, ma sono anni che lo sostengo. Il problema degli agriturismi oggi è poi anche legato alla crescita della concorrenza sleale dovuta ad alcuni tipi di accoglienza turistica, non di tipo alberghiero, che sono in grado di sfuggire alle regole sotto molti aspetti”. (F.B.)