Mondo Agricolo
Nel genoma il segreto dell’aroma dei tartufi
22.11.2018

Nel genoma il segreto dell’aroma dei tartufi

Svelato il genoma dei tartufi e il segreto del loro aroma. I genomi di due pregiate specie sono stati al centro delle attività di ricerca di un team internazionale che ha coinvolto il Cnr di Torino e Perugia, l’Università di Torino, Bologna, L’Aquila e Parma, sotto la guida di Francis Martin dell'Institut national de la recherche agronomique (Inra),
I ricercatori hanno sequenziato i genomi del tartufo bianco piemontese (Tuber magnatum Pico) e del tartufo nero della Borgogna (Tuber aestivum), oltre che quelli di funghi eduli meno conosciuti quali i tartufi del deserto (Terfezia boudieri), del tartufo consumato dai maiali (Pig truffle (Choiromyces venosus). Lo studio fa parte di un'iniziativa del Joint Genome Institute che si propone di sequenziare 1.000 genomi fungini entro cinque anni.
Confrontando questi genomi con quelli del tartufo nero pregiato già sequenziato sono state osservate somiglianze genetiche tra le specie di tartufo bianco e nero come ad esempio nei geni correlati alla simbiosi con le piante e alla loro capacità di ottenere sostanze nutritive dal terreno. Si è scoperto inoltre come alcuni geni siano coinvolti nella produzione dei composti organici volatili che partecipano alla formazione del loro aroma pungente che attrae gli animali (maiali e cani da tartufo) per disperdere le spore del tartufo. I risultati ottenuti sono stati pubblicati in un articolo su Nature Ecology & Evolution.