Mondo Agricolo
Ortofrutta, offerta e produzione italiana sono sempre più globali
11.05.2017

Ortofrutta, offerta e produzione italiana sono sempre più globali

Frutta e verdura con proprietà nutrizionali straordinarie in primo piano, come nello stand del Perù che si pubblicizza come il Paese dei superfood, la presenza massiccia delle aziende di IV gamma (da Euroverde a Rago passando per La Linea Verde), aziende agricole in aree a forte vocazione orticola che hanno imparato a valorizzare le produzioni orticole aggiungendo il contenuto di servizio e all’azienda agricola affiancano l’agroindustria con stabilimenti innovativi  per arrivare al prodotto finito per il consumo con le insalate e i mix di ortaggi ready to eat.

Li abbiamo visti nello spazio Fruit&veg Innovation, costola di TuttoFood in chiave ortofrutta, la fiera B2b dedicata al Food & Beverage, che si svolge dall’8 all’11 maggio al polo fieristico di Rho FieraMilano, ma anche e soprattutto nella grande rassegna di RiminiFiera a Macfrut, la fiera internazionale dedicata all’ortofrutta in corso fino al 12 maggio. 

File di vetrine che espongono un assortimento piuttosto ampio e diversificato di insalate di diverse tipologie lavate e pronte per il consumo, a base anche di smartfood come il kale, il cavolo nero, o lo zenzero, pianta erbacea coltivata in origine nell’Estremo Oriente protagonista di un’esplosione di consumi e oggi anche di qualche tentativo di coltivazione in Puglia.

Per diversificare il business e valorizzare i prodotti del campo le aziende di IV gamma puntano da sempre sull’innovazione e dopo aver ampliato referenze e assortimenti con mix anche esotici, arricchitori o ingredienti di contorno alle insalate, oggi stanno inserendo le bevande con estratti di frutta e ortaggi. Il trend del juicing è partito dagli Usa ed è ormai presente in tutta Europa e incentiva il consumo di frutta e verdura crude con proprietà depurative e funzionali.

In campo orticolo oggi l’attenzione è focalizzata anche sulle curiose novità dei microgreen, gli ortaggi in miniatura da coltivare in casa che non sono poi altro che piantine giovani da coltivare in spazi ridotti, gli orti urbani, anche verticali o aerei. Le aziende sempre più numerose che si occupano di questo segmento, anche oltre-confine, molte delle quali espongono a Macfrut, le promuovono spesso come una delle vie per contribuire ad assicurare l’approvvigionamento di food a livello mondiale. 

Il trend del benessere la fa da padrone, così come i frutti e gli ortaggi considerati esotici fino a qualche anno fa e ora sempre presenti sulle tavole degli italiani, che sono oggi sempre più globalizzate. Se l’ortofrutta italiana vale quindi ben 14 miliardi euro e rappresenta il 28% del fatturato agricolo nazionale, come ha ribadito anche Andrea Olivero, vice-ministro delle Politiche agricole intervenuto a Rimini al taglio del nastro di Macfrut, ed esporta 5 miliardi di euro, e il potenziale è ancora inespresso perché bisogna abbattere ancora le barriere non tariffarie, aumentano anche le possibilità di individuare nicchie in campo orticolo, ad esempio coltivare in Italia specie orticole come il cavolo cinese  o Pak Choi. (F.B.)