Mondo Agricolo
Pasqua di solidarietà alla Mostra d'Oltremare a Napoli con i prodotti delle aziende di Confagricoltura
03.04.2018

Pasqua di solidarietà alla Mostra d'Oltremare a Napoli con i prodotti delle aziende di Confagricoltura

Napoli si adopera per la ricorrenza della Pasqua con un nuovo evento dedicato ai più bisognosi. E così, dopo il pranzo natalizio, è arrivato quello pasquale. La Mostra d’Oltremare il 31 marzo scorso si è trasformata in una grande tavolata, aperta ad oltre 600 indigenti, che hanno potuto mangiare un pasto caldo ispirato alla tradizione napoletana.
Dalla pasta al forno alla mela annurca, tipica della nostra regione. Ma non manca la più tradizionale colomba da assaporare in occasione della festività. Tanto lavoro e un’organizzazione impeccabile alle spalle del progetto che coinvolge il Comune di Napoli e varie aziende campane associate a Confagricoltura
“Abbiamo il dovere di occuparci delle persone, specialmente delle più bisognose – ha sottolineato Francesco Fiore, direttore di Confagricoltura Napoli, che in prima persona ha promosso e organizzato l’iniziativa. - Un’organizzazione come Confagricoltura, che vive il territorio e che conosce le problematiche sociali, non può chiudere gli occhi: ecco perché ci muoviamo e siamo protagonisti in eventi come questo”.
Oltre 100 volontari impegnati per il pranzo pasquale, tantissime adesioni e la partecipazione di validissimi chef, che hanno curato nei minimi dettagli il menù per accontentare le papille gustative di chi non troppo spesso, purtroppo, può assaporare piatti così buoni. E sono accorsi in molti a donare le materie prime per realizzare la tavolata, perfino l’Associazione Pizzaioli Napoletani.
“Gli agricoltori hanno offerto di vero cuore tanti prodotti delle loro aziende – ha aggiunto Fiore - e meritano grande riconoscenza. Dunque una giornata di solidarietà, di aggregazione, di calore umano per coloro che vivono quotidianamente il problema dell’indigenza e della solitudine”.
Non è però l’unico progetto sociale realizzato finora con Confagricoltura. “Anche nell’area nolana abbiamo avuto un’esperienza con i ragazzi che hanno problemi di distrofia muscolare - precisa Fiore - e a Pozzuoli abbiamo organizzato un progetto diretto alla riqualificazione della zona di Monteruscello, mediante lo sviluppo del settore agricolo e cercando di costituire strutture economiche in grado di aiutare l’ambiente e l’occupazione”. (A.P.)